Il Tirreno

Pisa

Quelle di Cascina, Pontedera, Volterra e S. Miniato possono finire nel capoluogo

Giudici di pace, sedi a rischio

S. C.
A rischio anche la sede del giudice di pace a Pontedera
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A rischio anche la sede del giudice di pace a Pontedera

Restano aperte solo se i Comuni si accollano le spese

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 PISA. L'ipotesi della chiusura degli uffici del giudice di pace della provincia - Cascina, Pontedera, Volterra e San Miniato - è abbastanza concreta tenendo conto dei contenuti inseriti nell'ultima Finanziaria, approvata in via definitiva, una settimana fa, dal Parlamento. Per evitare la chiusura, i Comuni dovrebbero sostenere interamente tutte le spese di questi uffici.  Facile immaginare, considerati i continui lamenti degli enti locali che sono sempre alla prese con le casse in rosso, che l'alternativa "consigliata" dalla Finanziaria non potrà essere praticata e i piccoli uffici dei giudici di pace dovranno chiudere e finiranno per essere accorpati a Pisa.  «Il governo - secondo la legge Finanziaria - si impegna a prevedere la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale». Come è spiegato nel prosieguo dello stesso testo di legge: «Tale riduzione è da operare secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane». Con questa logica si salvano solo gli uffici del giudice di pace nei capoluoghi di provincia.  I Comuni hanno tempo sessanta giorni per farsi avanti e richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, incluso il personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti stessi.  È altrettanto facile immaginare i disagi che un'eventuale nuova geografia degli uffici del giudice di pace creerebbe agli abitanti della provincia. I volterrani, per esempio, se il Comune - che al momento non ha commentato l'ipotesi chiusura - non avesse i soldi per mantenere gli uffici giudiziari, dovrebbero andare a Pisa anche per contestare una multa di pochi euro.  È anche vero che il carico di lavoro dei vari uffici è molto diverso. Cascina ogni anno tratta circa mille processi civili e un centinaio di processi penali con due giudici di pace che tengono udienze quasi tutti i giorni della settimana. A San Miniato ci sono due giudici di pace (uno è a metà con Volterra), le cause civili trattate sono circa 1400 all'anno e quelle penali un centinaio.  La sede di Volterra, l'unica ad avere l'organico della cancelleria al completo, ha circa 150 cause iscritte all'anno per i contenziosi civili e meno di cento per quelli penali.  I giudici di pace che hanno una maggiore mole di lavoro sono quelli di Pontedera: le cause civili iscritte sono in media 3mila all'anno, quelle penali circa 200.

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