Italia
Garibaldi si fa bello
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I ponteggi alla statua di Garibaldi allinizio di Borgo Stretto Partita l'operazione di restauro della statua in attesa della visita di Napolitano
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PISA. È iniziato l'allestimento delle impalcature e dei ponteggi per il restauro della statua di Garibaldi nella piazza all'inizio di Borgo Stretto dedicata all'eroe dei due mondi, uno degli interventi di riqualificazione dei luoghi e dei monumenti cittadini simbolo dell'unità d'Italia nell'anno del 150esimo anniversario. Questo intervento, che fa il paio con il restauro della statua di Mazzini ultimata e inaugurata il 17 marzo scorso, festa nazionale dell'Unità d'Italia, sarà seguito nei prossimi giorni dall'apertura del cantiere attorno alla statua di Vittorio Emanuele II per la riqualificazione di un altro dei monumenti pisani dedicati ai personaggi simbolo del Risorgimento. Il restauro della statua di Garibaldi sarà ultimato entro il 20 ottobre prossimo in occasione della visita a Pisa del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'inaugurazione della Domus Mazziniana, uno dei tre principali interventi di ristrutturazione promossi a livello nazionale dal Comitato interministeriale per il 150esimo dell'Unità d'Italia, il soggetto che ha assicurato anche la copertura finanziaria degli interventi di restauro sia della statua di Mazzini che di quelle di Garibaldi. Il progetto e la direzione dei lavori sono a cura della dottoressa Alba Macripò della Sovrintendenza per i beni architettonici di Pisa e Livorno. Non solo: è stato allestito anche il cantiere relativo al restauro del monumento commerativo della battaglia di Curtatone e Montanara, all'interno del cortile della Sapienza dell'ateneo pisano. Quanto al recupero della Domus, dove Giuseppe Mazzini morì il 10 marzo 1872, si tratta di uno dei «tre interventi nazionali più importanti nell'anno del 150 dell'unità d'Italia», come ha detto Paolo Peluffo, consigliere della presidenza del consiglio. Un intervento quasi da 2,5 milioni di euro, «per chiudere la negativa parentesi del commissariamento e restituire la Domus al livello scientifico e culturale che le compete e che è certamente di livello internazionale». Su una delle facciate dell'edificio sarà posizionata una lastra che riporterà in epigrafe il giuramento della Giovine Italia. Il manoscritto sarà custodito all'interno del museo e della biblioteca.
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