Il Tirreno

Pisa

Un omaggio all'Unità d'Italia con il teatro di Niccolini

Beatrice Ghelardi

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 SAN GIULIANO. Per celebrare l'unità d'Italia a San Giuliano è tornato in scena Giovan Battista Niccolini. Qualcuno dice che il suo spirito si aggiri ancora tra le stanze del palazzo comunale, nella sala a lui dedicata. Certo è che la presenza del noto drammaturgo sangiulianese alla kermesse del "Settembre" quest'anno si è fatta davvero sentire. Un bel successo al teatro Rossini di Pontasserchio, per la tragicommedia "Dagli atrii muscosi ai fori cadenti", il cui titolo si riferisce liberamente a uno dei più noti cori dell'Adelchi, celeberrima opera di Alessandro Manzoni. Lo spettacolo, presentato dalla "Città del Teatro di Cascina", in collaborazione con il "Teatro Ferramenta di Bologna", è stato dedicato al Risorgimento e in particolare, nel 150º anniversario dalla sua morte, a G.B. Niccolini. Sul palco del Rossini gli attori hanno indossato i preziosi costumi della Fondazione Cerratelli. «Questo appuntamento - ha spiegato l'assessore alla cultura Fabiano Martinelli - è stato commissionato dal Comune di San Giuliano in ricordo di Niccolini, figura di alto valore culturale e patriottico. Del cast di attori hanno fatto parte anche alcuni nostri concittadini». Il lavoro è frutto di un percorso di formazione avviato da mesi e tenuto da Stefano Filippi e Valentina Grigò, che ne hanno curato anche la messa in scena. La commedia bizzarra è nata dalla sovrapposizione di differenti piani narrativi: dalle tragedie del Niccolini agli episodi biografici, dalle vicende più significative del periodo risorgimentale ai momenti dedicati all'improvvisazione. Celebri melodie liriche, come quelle dell'Aida, hanno fatto da sottofondo musicale allo spettacolo, secondo un'idea di teatro popolare e colto allo stesso tempo. «Ben 18 tragedie scrisse e opre varie di diversi generi, tutte accese da fulgore patriottico e unitario». Così si legge nel testo, che ha ripercorso la produzione letteraria del Niccolini, in chiave drammatica e, a tratti, più ironica.  Opere dal soggetto storico-patriottico, con il tema centrale del riscatto nazionale e della libertà del popolo. L'autore fu amico del Foscolo e promotore dell'unità e dell'indipendenza d'Italia.

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