Gioco
IL CASO DEL «GEMELLI»
Sotto accusa gli impianti di condizionamento dell'aria
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PISA. «Mi lascia perplesso il fatto che una infermiera possa essere responsabile di epidemia delle dimensioni di quella avvenuta al Gemelli di Roma con 120 bimbi infetti e un migliaio a rischio». È stupito Menichetti: «Terribile perché acquisire l'infezione entro i primi cinque anni d vita significa avere una elevata probabilità di sviluppare la malattia dopo, anche in forme gravi. In base a una vecchia legge e in teoria, gli infermieri e anche i medici vanno sottoposti a vaccino, ma in pratica non si fa più perché la vaccinazione non ha efficacia assoluta e può compromettere il test di Mantoux, utile a scoprire nuove infezioni. Per questo a Pisa chi è già vaccinato bene, gli altri non li vacciniamo preferendo sottoporli periodicamente al test». «Ma il contagio non è così facile - aggiunge - per sviluppare la malattia bisogna avere una esposizione ripetuta e prolungata in ambienti ristretti e poco aerati, come scuola, casa, posto di lavoro, ospedali. Piuttosto, e mi risulta che i periti al Gemelli si stiano interessando proprio di questo, bisogna tenere sotto controllo i sistemi di filtraggio del condizionamento d'aria, pulire l'aria in ingresso e in uscita. Nella nostra clinica è stato inaugurato un nuovo impianto e ogni camera ha una sistema di filtraggio idoneo alla ventilazione». C.V.
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