Sicurezza
Ressa per i soldi della formazione
Gianluca Campanella
C'è chi ha dormito all'aperto per accaparrarsi la carta Ila
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PISA. Si è sfiorata la rissa ieri mattina al centro per l'impiego di via Nenni. Le persone in fila per ottenere la carta Ila (finanziamento parziale ai corsi di formazione) hanno contestato la modalità di assegnazione dei "numerini" d'attesa e i criteri con cui sono erogati i fondi. La rabbia è nata per la presenza di una lista non ufficiale di gente in coda e per la mancanza di meritocrazia nella distribuzione delle sovvenzioni. Martedì sera, un gruppo di una trentina di ragazzi aveva affisso davanti all'ufficio un foglio su cui sono comparsi 80 nomi non controllabili: qualcuno ha dormito in strada per fare da guardia alla lista e ieri mattina, alle 9 in punto, quegli 80 hanno preso i primi 80 numeri.
Se si trattasse della italica abitudine a saltare le code, le centinaia arrivate all'apertura del centro per l'impiego avrebbero solo borbottato; ma la carta Ila non prevede graduatorie a punteggio: nel bando si legge che «è possibile accedere al contributo esclusivamente mediante la procedura a sportello». Tradotto: "chi prima arriva meglio alloggia", proprio lo slogan che risuonava ieri e che ha surriscaldato gli animi. Intanto, i quattro centri per l'impiego della provincia (oltre a Pisa, sono Pontedera, Santa Croce e Volterra) hanno fissato 200 appuntamenti "sicuri" e 130 in lista d'attesa: un'agenda elettronica condivisa ha stabilito l'ordine cronologico d'arrivo.
Vediamo la differenza tra sicuri e altri. Il numero di carte Ila non è predeterminato: a disposizione ci sono 300mila euro; se tutti chiedono corsi di qualificazione economici (per esempio l'Hccp, circa 500 euro) di carte se ne possono fare 600. Al contrario, se si chiedono contributi per master costosi (e il massimo sull'Ila è di 2.500 euro), si potranno dare 120 carte. Detto ciò, la Provincia ha deciso di prendere 200 appuntamenti: colloqui in cui sono testate le condizioni per l'accesso al credito. Non si forma una graduatoria; la valutazione data (i disoccupati hanno un punteggio superiore) serve solo a verificare l'idoneità: basta superare 15 punti e se arrivi in fila prima di uno che ha il doppio dei tuoi, comunque hai la precedenza su di lui.
I 130 di "riserva" saranno contattati solo se al termine dei 200 colloqui resteranno ancora fondi. Donatella Donadel, dirigente provinciale del Servizio lavoro e sociale, spiega che alle 9 «tutti i presenti si sono detti d'accordo sull'accettazione dell'ordine nella lista e noi abbiamo dato fisicamente un numerino a testa». Diversamente non era possibile procedere: «Con la prenotazione online si penalizzano gli anziani; per raccomandata si escludono i poveri. Fuori ho riconosciuto molti ospiti dei dormitori». La conclusione: «Siamo disponibili a suggerimenti, ma le altre volte tutto ciò non era successo. Forse è un segno della crisi». La Provincia parla di 255 presenti a Pisa, su 459 in tutto: visti «i disagi determinati da bisogni e aspettative, valuterà in futuro soluzioni alternative a questo strumento».
Se si trattasse della italica abitudine a saltare le code, le centinaia arrivate all'apertura del centro per l'impiego avrebbero solo borbottato; ma la carta Ila non prevede graduatorie a punteggio: nel bando si legge che «è possibile accedere al contributo esclusivamente mediante la procedura a sportello». Tradotto: "chi prima arriva meglio alloggia", proprio lo slogan che risuonava ieri e che ha surriscaldato gli animi. Intanto, i quattro centri per l'impiego della provincia (oltre a Pisa, sono Pontedera, Santa Croce e Volterra) hanno fissato 200 appuntamenti "sicuri" e 130 in lista d'attesa: un'agenda elettronica condivisa ha stabilito l'ordine cronologico d'arrivo.
Vediamo la differenza tra sicuri e altri. Il numero di carte Ila non è predeterminato: a disposizione ci sono 300mila euro; se tutti chiedono corsi di qualificazione economici (per esempio l'Hccp, circa 500 euro) di carte se ne possono fare 600. Al contrario, se si chiedono contributi per master costosi (e il massimo sull'Ila è di 2.500 euro), si potranno dare 120 carte. Detto ciò, la Provincia ha deciso di prendere 200 appuntamenti: colloqui in cui sono testate le condizioni per l'accesso al credito. Non si forma una graduatoria; la valutazione data (i disoccupati hanno un punteggio superiore) serve solo a verificare l'idoneità: basta superare 15 punti e se arrivi in fila prima di uno che ha il doppio dei tuoi, comunque hai la precedenza su di lui.
I 130 di "riserva" saranno contattati solo se al termine dei 200 colloqui resteranno ancora fondi. Donatella Donadel, dirigente provinciale del Servizio lavoro e sociale, spiega che alle 9 «tutti i presenti si sono detti d'accordo sull'accettazione dell'ordine nella lista e noi abbiamo dato fisicamente un numerino a testa». Diversamente non era possibile procedere: «Con la prenotazione online si penalizzano gli anziani; per raccomandata si escludono i poveri. Fuori ho riconosciuto molti ospiti dei dormitori». La conclusione: «Siamo disponibili a suggerimenti, ma le altre volte tutto ciò non era successo. Forse è un segno della crisi». La Provincia parla di 255 presenti a Pisa, su 459 in tutto: visti «i disagi determinati da bisogni e aspettative, valuterà in futuro soluzioni alternative a questo strumento».
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