Gioco
Preside e docenti hanno incontrato gli studenti al Palazzo dei Congressi
Economia, la carica delle matricole «Vogliamo fare i commercialisti»
Giulio Tavoni
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PISA. Tradizionale incontro ieri, nell'Auditorium del Palazzo dei Congressi, con le matricole della facoltà di Economia. Alla presenza del prorettore ai rapporti con gli studenti, Rosalba Tognetti, hanno salutato le matricole la preside Dianora Poletti e altri docenti che hanno illustrato struttura e organizzazione della facoltà. Molte le matricole che hanno partecipato all'appuntamento. Eterogenea la loro provenienza geografica, anche se tra quelli che abbiamo intervistato i più abitano a Pisa e zone limitrofe. Molti provengono dal liceo scientifico o dall'istituto tecnico commerciale, ma c'è anche chi ha conseguito la maturità classica. Dicono di aver scelto Economia per un interesse particolare verso la materia e perché la ritengono una facoltà che prepara bene a svolgere una libera professione. «Vorrei fare il commercialista. Per questo ho scelto Economia - racconta Gianluca Bartalucci -. Ho fatto lo scientifico a Pontedera e penso che mi abbia dato una buona base per affrontare questi studi». Giulio Orlandi di San Miniato: «Da ragioneria per me lo sbocco naturale era Economia. Ho scelto l'indirizzo di Economia Aziendale, spero di fare la commercialista». Se molti ambiscono a diventare liberi professionisti o dirigenti («Riuscire a fare il dirigente d'azienda è il mio sogno», dice Andrea Nardi, diplomato al liceo scientifico Buonarroti di Pisa), c'è anche chi ha altre aspirazioni. «Voglio fare ricerca - afferma Teresa Picchi, di Viareggio - penso sia importante continuare a sviluppare nuove conoscenze. Spero che sia ancora possibile in questo Paese». Alcuni ammettono che la scelta non è stata facile: «Quando ho finito la scuola, ero indecisa tra questa facoltà e Giurisprudenza - dice Cristina Pratelli, di Ponsacco - ma alla fine la mia passione per l'economia ha avuto il sopravvento. Ho superato il test, che comunque non è di sbarramento, anche grazie alla preparazione che mi ha dato il liceo classico. Prima di scegliere Pisa, ho guardato anche il piano di studi della facoltà di Economia a Firenze - continua la ragazza - ma ho scelto la città della Torre perché l'offerta formativa mi è sembrata migliore. E poi è vicina a casa». Anche Giulia Costagli, di San Miniato, dice di aver avuto delle incertezze: «Ho escluso Ingegneria perché, anche se ho fatto il liceo scientifico, non mi sento molto brava in matematica. Mi interessava anche Giurisprudenza, ma alla fine ho scelto Economia perché la considero più in linea con gli studi che ho seguito. Mi piacerebbe fare la commercialista o entrare in banca». C'è poi chi non nasconde di aver scelto Economia anche per le caratteristiche del test d'accesso: un test che non condiziona in alcun modo l'immatricolazione, quindi non una prova di sbarramento, ma piuttosto un servizio offerto agli studenti per affrontare al meglio i corsi che offre la facoltà. Un test di natura autovalutativa insomma, che però deve essere sostenuto per potersi iscrivere.
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