Il Tirreno

Pisa

I CONSUMATORI

«Pronti a vigilare»

D.B.

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 PISA. «Abbiamo già iniziato le verifiche soprattutto nelle grande distribuzione per monitorare gli effetti dell'aumento dell'Iva sullo scaffale. Per ora i prezzi sono rimasti invariati». A parlare è Paolo Perelli, esponente storico della Federconsumatori di Pisa. L'associazione dei consumatori sta seguendo, insieme alle altre, la situazione dei prezzi dopo l'entrata in vigore della manovra sull'Iva voluta dal governo. «Un monitoraggio - dice ancora Perelli - che vede impegnati anche la Camera di Commercio e le associazioni di categoria. Ovviamente siamo a disposizioni di coloro che ci vorranno segnalare aumenti anomali e non giustificati».  Il rischio è che alcini, sicuramente pochi, furbetti, ne approfittino per qualche ritocco. È successo con l'arrivo dell'euro, potrebbe accadere adesso con l'Iva.  Poi c'è la questione di una strana distribuzione delle attuali tre aliquote Iva ad esempio nei consumi alimentari. Rimangono incongruenze, è la denuncia delle associazioni di categoria in questo caso, ad esempio per quanto riguarda il 20% di Iva che paga chi acquista il caffè al supermercato per poi prepararselo a casa sua, mentre se lo si consuma al bar o al ristorante è gravato della metà (il 10%). Stesso fenomeno per le acque minerali.  Anche nel campo dei consumi energetici ci sono differenze: il gas di rete è gravato del 10% se usato solo per cucinare, ma del 20% se viene impiegato anche per il riscaldamento. E lo stesso riscaldamento (anche della sola acqua per la doccia) è gravato del 10% se alimentato con energia elettrica, del 20% se a gas.  Ma i rischi più forti per i prezzi sono legati all'aumento dei carburanti. Secondo Federconsumatori, infatti, l'effetto del caro-benzina non è mai esattamente quantificabile; nel senso che, siccome tutto viene in qualche modo trasportato, è un aumento che si spalmerà anche sui prodotti esentati e produrrà un sacco di aumenti mascherati e non misurabili.  La conclusione di Paolo Perelli: «Un invito a consumatori e commercianti perché denuncino gli aumenti ingiustificati alla nostra associazione», che coinvolgerà subito Mister Prezzi, l'apposito organo di controllo del ministero.

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