Il Tirreno

Pisa

Le banche della provincia devono adeguare i sistemi di sicurezza

Firmato il protocollo antirapine

La firma avvenuta ieri in prefettura
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La firma avvenuta ieri in prefettura

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 PISA. Firmato ieri mattina in prefettura il protoccollo di intesa per la lotta alle rapine in banca in provincia, una iniziativa del ministero dell'Interno che ha raggiunto l'obiettivo di vedere in effetti negli ultimi anni una flessione dei colpi negli istituti di credito. All'appello accanto al prefetto, Antonio De Bonis, il questore, Raffaele Micillo, il comandante dei carabinieri, Gioacchino Di Meglio, il comandante della Guardia di finanza, Marcello Montella, e i reppresentanti delle trenta banche che ci sono sul territorio insieme ad Abi, l'associazione bancaria italiana. Alla firma i rappresentanti di Carige, Banca di Cascina, Banca del Monte di Lucca, Fideuram, Monte Paschi Siena, Bnl, Banco di Sardegna, Bcc di Cambiano, Bcc di Fornacette, Bcc di Signa, Bp dell'Etruria e del Lazio, Bp di Lajatico, Bp di Vicenza, Banca Aletti, Cassa di Carrara, Cassa di Lucca, Pisa e Livorno, Cassa di Parma e Piacenza, Cassa di San Miniato, Cassa di Volterra, Credito Artigiano, Credito Emiliano, Credito Valdinievole, Deutsche Bank, Intesa SanPaolo, Unicredit e Unipol.  L'obiettivo è la sicurezza partecipata, fra banche e forze dell'ordine, per migliorare la lotta alle rapine e diffondere la cultura della prevenzione fra i dipendenti. In particolare le banche, con questa firma, si sono impegnate a dotarsi, entro un periodo di 25 giorni, di almeno 5 fra i 14 sistemi di sicurezza indicati nell'accordo, a utilizzare la tecnologia digitale per i nuovi dispositivi di videoregistrazione e a proteggere i bancomat dotandosi di almeno uno fra i 6 sistemi di sicurezza previsti.

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