Il Tirreno

Pisa

Cresce l'Iva, la spesa si fa pesante

Daniele Benvenuti
Una signora fa la spesa in un supermercato
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Una signora fa la spesa in un supermercato

Negozi e supermercati: ma gli aumenti si vedranno da gennaio

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 PISA. «L'aumento di un punto percentuale dell'Iva non porterà effetti concreti, almeno nell'immediato, sui prezzi. Avrà però ricadute negative a livello psicologico per i consumatori, con una ulteriore flessione dei consumi». Questo il commento unanime di Confcommercio e Confesercenti a pochi giorni dall'entrata in vigore della manovra del governo per quanto riguarda l'Iva (con passaggio dal 20 al 21%). Per ora nessun ritocco nei listini sia del commercio tradizionale che della grande distribuzione; il rincaro viene ammortizzato dai commercianti, anche perchè gli acquisti sono stati comunque fatti prima del provvedimento. Discorso diverso sarà ad anno nuovo, quando le conseguenze si faranno sentire sulle fatture (a cominciare dal rincaro della benzina).  A preoccupare maggiormente i commercianti sono, però, le conseguenze per i consumi. «L'aumento dell'Iva? Un errore del governo che affosserà i consumi, già per altro ai minini storici - commenta il direttore di Confcommercio, Federico Pieragnoli -. Sicuramente nell'immediato i commercianti riusciranno a contenere l'aumento, ma alla lunga i problemi verranno fuori. Un colpo alle tasche dei cittadini che già fanno i conti con i primi rincari (ad esempio la benzina), con la conseguenza di limitare ulteriormente le spese. Il governo - conclude Pieragnoli - ha fatto un calcolo matematico per ottenere soldi subito, senza pensare alle conseguenze di lungo periodo».  D'accordo anche Marco Sbrana, direttore di Confesercenti: «Improbabile che i prezzi aumentino subito - spiega -. Per esempio, il commerciante di abbigliamento che sta svendendo le scorte di collezione estiva, non si sogna di cambiarne i prezzi. Gli aumenti rischiano di concentrarsi in forma moltiplicata sulle prossime collezioni invernali. L'aumento dell'Iva - conclude Sbrana - non fa altro che allontanare la crescita, deprimendo ancora di più i consumi. I suoi effetti non si scaricano solo sui prodotti direttamente interessati dalla manovra, ma si vanno a sommare ai costi crescenti dei servizi, dei trasporti, del confezionamento e della lavorazione dei prodotti».  Come detto nessun ritocco, per ora, anche nella grande distribuzione. Unicoop valuterà l'impatto economico dell'innalzamento dell'Iva e, si legge in una sua nota, «la messa a regime non sarà immediata: le procedure necessarie si potrebbero protrarre per circa un mese».  Esselunga, sempre con una nota ufficiale, ha fatto sapere che non intende modificare «la propria politica commerciale volta al contenimento dei prezzi» e come ha già fatto per gli ultimi incrementi di materie prime ed energia non riverserà su di loro neppure questo aumento dell'Iva. Nessuno aumento nemmeno a Carrefour. Anche anche alcuni grandi gruppi del settore abbigliamento hanno deciso di accollarsi l'aumento dell'aliquota Iva; tra questi Zara, Coin, Benetton e Stefanel.

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