Il Tirreno

Pisa

Baglietto, si resta ancora al palo

Nessuna svolta dopo il vertice in Regione

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. «Abbiamo avuto la conferma che dobbiamo tenere alta la guardia». Così il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, al termine dell'incontro a Firenze, nella sede della Regione, con il liquidatore del gruppo Baglietto (di cui fanno parte i Cantieri di Pisa) Federico Galantini.  La riunione, convocata dall'assessore regionale Gianfranco Simoncini, ha avuto l'esito non auspicato, ma tutto sommato previsto. In pratica: ancora nessuna certezza sul futuro del marchio del Gabbiano. E soprattutto per i 61 lavoratori in cassa integrazione dei Cantieri di Pisa.  Di fronte anche ai rappresentanti delle istituzioni pisani (c'erano gli assessori comunale Giuseppe Forte e provinciale Anna Romei), Galantini ha fatto il punto sulle trattative in corso per la cessione dei tre siti produttivi (Pisa, La Spezia e Varazze).  Il liquidatore ha parlato dell'interessamento da parte di due fondi d'investimento e in più di un magnate arabo. Nessuna aggiunta sulle loro identità. «Siamo assolutamente insoddisfatti dell'impostazione data da Galantini - riprende Francese - e gli interlocutori prospettati non corrispondono al soggetto industriale che ci serve».  Anche la Regione non è rimasta molto soddisfatta. «Abbiamo preso atto - ha detto Simoncini - che il percorso per trovare un nuovo soggetto in grado di rilevare i cantieri e garantire la ripresa delle attività sta andando avanti, anche se non con i ritmi sperati. Auspichiamo che si possa arrivare, quanto prima, ad un'accelerazione che porti ad una positiva soluzione».  La Regione, così come Comune e Provincia, ha ribadito l'interesse ad essere costantemente informata sulla vicenda e l'impegno «a fare ciascuno la propria parte per favorire la nuova partenza di un progetto industriale nell'area». In particolare, Simoncini ha sottolineato «l'impegno del Comune sulla questione delle concessioni a fronte di una prospettiva certa per il cantiere».  L'idea che si fa avanti è sempre quella di uno "spacchettamento", ovvero di una vendita separata dei cantieri. Con la sensazione, si dice da parte pisana, che Galantini abbia già in mano qualcosa di sicuro per i cantieri liguri, ma non ancora per quello pisano. La Cgil ha annunciato per martedì 27 una manifestazione-spettacolo nel cantiere in darsena. F.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa