Il Tirreno

Pisa

Solidarietà ai futuristi

Un momento della contestazione di sabato
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Un momento della contestazione di sabato

Anche da sinistra si condanna il lancio di monetine da parte degli antagonisti alla festa in Logge di Banchi

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 PISA. Reazioni di condanna - da destra ma anche da sinistra - al lancio di monetine contro la festa di Futuro e Libertà, sabato pomeriggio, a opera di un gruppo di antagonisti in Logge di Banchi. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Non si esclude che quanto accaduto possa avere strascichi giudiziari.  Dice Paolo Cognetti, coordinatore comunale dei futuristi: «Dopo il grave episodio di intolleranza politica che ha visto una trentina di facinorosi attaccare a colpi di monetine il dibattito di Fli, chiediamo che tutte le forze politiche prendano le distanze dall'episodio. È palese che la nascita della destra nazionale di Futuro e Libertà svincolata dal berlusconismo rappresenti un ostacolo politico».  Marilù Chiofalo, assessore in quota Pd, che partecipava con altri al dibattito interrotto dagli antagonisti, aggiunge: «Ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni e il dovere di consentire ad altri di farlo. I manifestanti hanno esercitato pienamente il diritto, ma non il dovere. Da parte mia ho dato alle forze dell'ordine, presenti per garantire le regole democratiche, la disponibilità a dialogare con i manifestanti. Situazioni come questa segnano passi indietro nella nostra vita democratica, che è invece fondata sul rispetto personale e sulla possibilità che persone con idee molto diverse possano confrontarsi democraticamente. Auspico che quanto accaduto impegni al massimo ognuno di noi, singoli cittadini, partiti e istituzioni, a segnare insieme da ora in poi solo passi, per quanto piccoli, in avanti».  Infine, il vicesindaco Paolo Ghezzi: «Ho telefonato al coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, Massimo Balzi, per esprimergli la solidarietà dell'amministrazione comunale. Il confronto politico è la base democratica della società e si deve fondare sulle idee e sull'ascolto. Il tentativo di impedire a Fli di parlare va condannato. Pisa ha bisogno di molte cose, ma non certo di azioni e atteggiamenti nostalgici che da tempo non rappresentano più chi la vive e ha a cuore il suo futuro».

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di Redazione Pisa