Il Tirreno

Pisa

Il comandante si è subito rivolto in Procura

G.P.
La sede del comando dei vigili in via Battisti
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La sede del comando dei vigili in via Battisti

Via a un accertamento interno del Comune sulle accuse anonime

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 PISA. Non sono stati soltanto alcuni consiglieri a rivolgersi alla magistratura. Il comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi, appena ricevuta la lettera anonima e presa visione, ha subito trasmesso tutto alla Procura della Repubblica.  «Considero quella lettera un atto ignobile - commenta il comandante della polizia municipale - che getta fango su tutto il Corpo in un momento in cui non si risparmia l'impegno a favore della cittadinanza. Quello stesso impegno - continua Bortoluzzi - che invece altri non vorrebbero e mi riferisco ai Cobas che preferirebbero delegare i vigili a quelle funzioni limitate per le quali invece la cittadinanza ci chiede di più. La gente pretende da noi un impegno superiore a quello che competeva al vigile di una volta». Il riferimento del comandante è alle responsabilità della polizia municipale in difesa della quiete pubblica (vedi le polemiche estive su piazza dei Cavalieri) o gli sgomberi dei nomadi solo per citare alcune delle funzioni che prima non erano di competenza del Corpo. «Posso dire con orgoglio - conclude Bortoluzzi - che il personale si è rivolto spontaneamente all'anonimo con una lettera affissa in bacheca stigmatizzando il suo comportamento e invitandolo a lasciare il corpo. Comunque, visto il grave contenuto diffamatorio verso alcuni colleghi, ho comunicato tutto alla Procura lo stesso giorno che ho ricevuto la lettera anonima».  Sul caso intanto è stato aperto anche un accertamento da parte della direzione generale del Comune. A quanto sembra, da quegli uffici, e del resto l'atto era già stato compiuto dal comandante, non è stata fatta alcuna comunicazione alla Procura. Non solo, come accaduto in passato, prima di un passo simile, la dirigenza preferisce sempre indagare se le accuse anonime siano verosimili. Infatti, in questi giorni è in corso una verifica preventiva di alcuni passaggi contenuti nella lettera. Specificatamente in quei punti che sono facilmente riscontrabili attraverso report su presenze, turni e tabulati degli stipendi. Se dovessero emergere conferme, la direzione generale del Comune chiederà spiegazioni allo stesso comandante Bortoluzzi.  Infine, i Cobas sono intervenuti affermando di ritenere «l'uso della polizia municipale per operazioni di ordine pubblico in sostituzione di carabinieri e poliziotti profondamente sbagliato».

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