Italia
I vigili urbani scrivono al "corvo": «Non ci va di lavorare con te»
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La lettera del corvo che spara sull'organizzazione del lavoro all'interno della polizia municipale e su presunte scorrettezze, non è piaciuta a gran parte del personale che lo invita a raccogliere le sue cose e lasciare il corpo. «Abbi almeno il coraggio di andartene. È il minimo, ma non ci va di lavorare con te!», è la conclusione. È stato un ispettore a sedersi al computer e decidere di scrivere una lettera aperta al corvo lasciando libertà a ognuno di sottoscriverla. In breve tempo la lettera - affissa alla bacheca del comando - è stata circondata da oltre quaranta firme di colleghi. È stata una reazione spontanea alla velenosa missiva che qualcuno ha inviato al sindaco, al direttore generale del Comune, ad assessori e consiglieri comunali. Poiché è stata inviata anche al comandante e ai due vice, il contenuto della lettera anonima è stato letto dal personale. Quanto è stato scritto non è piaciuto a gran parte dei colleghi che hanno voluto esternare il loro totale dissenso sia per quanto riguarda la forma che la sostanza scelte dal collega anonimo.
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