Il Tirreno

Pisa

Vasco, il re del cappuccino

Donatella Lascar

Ha vinto il concorso regionale dell'Aibes

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 PISA. «No cappuccino, no caffè, ma sorsi di buon umore. Questo è il mio motto».  Così dice Vasco Salvadori, incoronato re del cappuccino dopo aver vinto il concorso regionale Capp-O-Coffee organizzato dall'Aibes Toscana (Associazione italiana barman e sostenitori). La sua prossima tappa sarà la finale nazionale a Porto Cervo in Sardegna dal 10 al 14 ottobre.  La cosa non deve sorprendere perché anche il cappuccino, da un po' di anni, è certificato.  «Prendere un cattivo cappuccino - spiega Salvadori - è uno dei motivi per cui un cliente decide di cambiare bar. E gli italiani fanno colazione al bar. Da qui mi è venuta l'idea di cominciare a fare dei cappuccini non solo buoni, adottando una tecnica particolare, ma anche decorati, in modo che soddisfino anche l'occhio. Ma mentre per noi il cappuccino è qualcosa che beviamo solo al mattino, gli stranieri lo bevono durante tutto l'arco della giornata».  «Per questo - continua Vasco - vorrei che chi fa questo mestiere ci mettesse anche un po' di passione, così come faccio io, per dare un'ospitalità migliore ai turisti che vengono a trovarci e che in questo modo possono portarsi via anche un po' di italianità».  Ma questo non è il primo premio che Vasco Salvadori si aggiudica. Infatti, già nel 2008, sempre all'interno dell'Aibes Regione Toscana, ha vinto il primo premio per la migliore decorazione.  «Il primo cappuccino decorato che ho fatto - racconta Salvadori - è quello con il cuore. Nel corso degli anni, con la tecnica latte-arte, ho sviluppato molti altri disegni e il mio preferito è il fiore di cioccolato con cui ho anche vinto ora ad aprile. Per ottenere una crema gustosa, bisogna usare il latte fresco conservato a 5 gradi centigradi. La crema deve presentarsi consistente e corposa, lucida e senza bolle. Per decorare si versa la crema nella tazza con un leggero movimento del polso, poi si procede al disegno che faccio davanti al cliente».  Salvadori è di origine volterrana, nasce come barman e da quarant'anni fa questo mestiere. Per perfezionarsi è andato all'estero e ha lavorato per diverso tempo in Australia, in Gran Bretagna ed ha frequentato diversi stage in Olanda.  Una volta tornato definitivamente in Italia, dopo aver gestito un'attività in proprio per quindici anni e aver lavorato per nove anni al Gran Caffè delle Terme di Casciana, è approdato al bar Duomo a Pisa.

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