Il Tirreno

Pisa

 IL PROGETTO

 Un'imposta di scopo

1 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Un altro strumento possibile per compensare i minori introiti a disposizione della giunta comunale è la tassa di scopo. Di cosa si tratta? L'amministrazione fissa un obiettivo preciso e tassa i pisani di conseguenza. Cioè, quanto viene ricavato viene tutto destinato alla realizzazione dell'opera.  Un esempio: con parte del ricavato dalla vendita della Mattonaia, Palazzo Gambacorti pensa di rifare i lungarni Pacinotti e Mediceo. In teoria, potrebbe decidere che questi lavori dovrebbero essere finanziati proprio con la tassa di scopo.  Tale imposta si lega all'addizionale sull'Ici. E siccome l'Ici è stato abolito sulla prima casa, a pagare non sarebbero tutti i pisani, ma solo quelli che la stessa Ici ancora la versano per le seconde abitazioni o certi tipi di fabbricati.  A Pisa, le stime parlano di una cifra intorno ad 1,5 milioni di euro. Proprio quello che potrebbe servire per sistemare i lungarni. «Ma - assicura Viale - nessuna decisione è stata presa. Sul bilancio dobbiamo prima vedere le previsioni dei dirigenti, poi faremo le nostre scelte».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze