Il dolore
L'addio al professor Bandettini
Carlo Venturini
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La gente fuori della chiesa In tanti ai funerali del dentista ucciso dal figlio
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PISA. Una chiesa, quella di San Paolo a Ripa d'Arno, gremita di amici e personalità cittadine per l'ultimo saluto al professor Maurizio Bandettini, l'ex docente di odontoiatria morto martedì sera per mano del figlio Bernardo, 44 anni, che poi si è tolto la vita nel garage della corte di San Domenico. Maurizio Bandettini, 74 anni, se ne è andato con un ultimo gesto di generosità. Nessuna corona di fiori infatti ornava la sua bara e la chiesa, ma in fondo alla navata c'era un'urna per raccogliere delle offerte da destinare alla cura ed al mantenimento di 500 orfani della missione dell'Ordine dei Cavalieri di Malta in Namibia. Le esequie sono state officiate da don Antonio Simoni: «Quella di Maurizio è stata una morte tragica, improvvisa, violenta, ma il dolore svanirà nel Cristo risorto». Alla messa funebre c'erano tanti amici e parenti accomunati da un dolore espresso in maniera composta e dignitosa. Nelle prime file, proprio accanto al feretro, c'erano il fratello Massimo ed alcuni nipoti. Tra gli amici il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, Cosimo Bracci Torsi. Si conclude così una triste quanto tragica vicenda che ha colpito molto l'intera città. I funerali del figlio Bernardo si sono tenuti a Chianni venerdì, in forma strettamente privata. Padre e figlio, dunque, separati anche nell'addio e accomunati solo dallo strascico di dolore che lasciano tra parenti e amici.
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