Il Tirreno

Pisa

Suor Marcella, una testimonianza dall'inferno di Haiti

Lucia Maffei
Suor Marcella, una testimonianza dall'inferno di Haiti

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Cosa significa portare la speranza ai terremotati di Haiti? Qual è la situazione a quasi due anni di distanza dal sisma che ha causato più di 200mila morti? Se ne parlerà a partire dalle 18 di lunedì nel chiostro della Chiesa di San Francesco grazie alla testimonianza diretta di suor Marcella Catozza, 48enne missionaria della congregazione francescana in questi giorni in Italia per riposo. Suor Marcella, da vent'anni impegnata nei luoghi più difficili del pianeta come Albania e Brasile e da sette in prima linea nella capitale haitiana, racconterà la sua battaglia (oggi coronata dal successo) per costruire la scuola e l'ambulatorio pediatrico nella bidonville di Was Jeremie, una delle zone più degradate di Port-au-Prince.

Dalle 21 in poi, dopo la cena a buffet, ci sarà spazio per le domande del pubblico. All'incontro nella Sala del Capitolo, organizzato in collaborazione con il Gruppo chirurgia d'urgenza (Gcu) per interventi di protezione civile onlus e le associazioni Bhalobasa e Progetto Agata Smeralda, parteciperà anche il vice primo ministro di Haiti Alice Blanchett, amica della missionaria. Modererà il dibattito Paolo Grilli del Gcu, che ha avuto modo di conoscere Suor Marcella nell'ambito della missione sanitaria del gennaio 2010.

«Il contatto con lei ha impressionato e stimolato tutti noi - racconta Grilli - Suor Marcella è una donna coraggiosa, intraprendente e molto ambiziosa nelle sue attività umanitarie. L'incontro nella chiesa di San Francesco sarà l'occasione per far conoscere le sue iniziative ad Haiti e la situazione attuale del paese, troppo spesso lasciata nell'ombra dopo la tragedia del terremoto». Per informazioni sull'iniziativa si può chiamare il numero 329.7311360.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa