Picasso, migliaia di turisti in arrivo
Marco Barabotti
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Palazzo Blu, a metà ottobre il via alla mostra su Picasso Coordinamento tra istituzioni e 13 associazioni per migliorare l'offerta ricettiva
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PISA. Dopo Chagall e Mirò tocca a Picasso. Il Palazzo Blu si appresta a ospitare tra poco meno di un mese una mostra che potrebbe sfondare il tetto dei 100mila visitatori. Se i biglietti staccati per i due grandi eventi precedenti sono stati circa 170 mila (una media di 85mila visitatori), questa volta ci si aspetta un pubblico ancora più numeroso. La mostra sarà inaugurata il 14 ottobre e resterà aperta fino al 29 gennaio. È un'occasione più unica che rara per promuovere, attraverso il notevole flusso di visitatori, le altre bellezze della città e allo stesso tempo dare nuova linfa alle attività economiche della città, soprattutto quelle commerciali. Il titolo della mostra è eloquente "Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso". L'esposizione a palazzo Blu (resterà aperta per tre mesi e mezzo) è in collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, cui contribuiranno il Museo Picasso di Malaga e il Museo Picasso di Antibes. Si conferma così la volontà della Fondazione Palazzo Blu di intessere relazioni e legami con importanti istituzioni pubbliche che conservano le opere dei grandi maestri del Novecento. Le sale dello storico palazzo sul lungarno pisano ospiteranno 200 opere - tra dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie - che consentiranno al pubblico di comprendere come la volontà di essere pittore del giovanissimo Picasso nella Barcellona degli ultimi anni dell'Ottocento, lo abbia condotto, attraverso una continua manifestazione del suo genio creativo, a esplorare ogni possibile percorso artistico. Fulcro dell'intera esposizione sarà la straordinaria e unica collezione di 59 "linogravure" - una tecnica ripresa dalla xilografia e reinventata dall'artista -, appartenenti al Museo Picasso di Barcellona, intorno alla quale si articolerà il percorso della mostra con opere datate dal 1901 al 1970. Curata da Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di numerosi specialisti, la mostra, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio dell'Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa, si propone di rinnovare il successo di critica e soprattutto di pubblico delle due mostre precedenti. Il sindaco Marco Filippeschi confida in un pieno successo. Tanto da aver messo su un tavolo istituzionale di coordinamento delle iniziative per i grandi eventi che coinvolge le rappresentanze degli operatori turistici, del commercio e di tutti coloro che possono contribuire al successo della mostra e trarre profitto dai nuovi flussi di presenze che produrrà. Sarà attivitato durante tutta la mostra un servizio di bus navetta che collegherà piazza dei Miracoli ai lungarni, per rilanciare il circuito museale che presenterà per l'occasione una serie di eventi mirati. «Allestiremo anche - dice Filippeschi - una cartellonistica appropriata per un evento di questa importanza, oltre che al Duomo, anche in altri punti nevralgici di accesso alla città, in particolare alla stazione». «Dovrà essere una grande festa per la città - dice il sindaco -, contestualmente all'inaugurazione del nuovo Corso Italia completamente lastricato. Confido negli operatori commerciali, affinché ne facciano il salotto di Pisa, per contribuire a qualificare ulteriormente il centro storico in occasione di un evento di livello internazionale di grandissimi richiamo, visto che la mostra presenta opere di Picasso che spaziano dalla sua formazione fino alla sua piena maturità».
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