Sicurezza
LALTERNATIVA
I pisani si difendono scegliendo sempre più auto a Gpl e metano
Enrico Santus
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PISA. A seguito del caro-benzina si stanno diffondendo nelle strade pisane automobili con impianti Gpl e metano. Una diffusione che ha come principale ragione il risparmio sui consumi, che può superare anche il 50%. Nel 2011 il boom delle vendite si è registrato tra marzo e aprile, mesi durante i quali era possibile ottenere gli incentivi statali: 500 euro per il Gpl, 650 per il metano. I due gas, per quanto spesso confusi, sono molto diversi tra loro: il metano è un biogas, ricavato sia da giacimenti nel sottosuolo che attraverso la decomposizione di sostanze organiche, mentre il Gpl (Gas di petrolio liquefatto) è una miscela derivata dalla raffinazione del petrolio e non può essere considerata una fonte rinnovabile. Ad ogni modo, entrambi sono più ecologici dei combustibili liquidi (benzina e gasolio). Negli ultimi anni, molte case automobilistiche stanno iniziando a produrre auto con doppia alimentazione benzina-Gpl o benzina-metano. Tuttavia è anche possibile montare e collaudare l'impianto in un secondo momento, con un costo intorno ai 1.500 euro (in base al chilovattaggio). In questo caso, come fa sapere Andrea Luzzi del concessionario Brogi e Collitorti, il Gpl va bene anche per macchine di piccola cilindrata, mentre il metano è indicato su vetture più grosse, in quanto penalizza le prestazioni del motore. E se il vantaggio economico dei gas non è trascurabile, bisogna però considerare i maggiori costi di manutenzione per le auto con tale alimentazione. Questi costi sono infatti ammortizzabili solo se l'auto percorre più di 10mila km all'anno. Altra questione è la carenza di distributori, specialmente per quanto riguarda il metano. Ma su questo punto in futuro potrebbe diventare realistica la possibilità di fare il pieno dalla rete del gas domestico nel proprio garage.
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