Gioco
Con diciotto concerti dal barocco al '900 grande musica in scena
Candida Virgone
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Una curiosa foto per i musicisti del Quartetto Bennewitz Quasi tutti gli appuntamenti (escluso uno in Duomo) si svolgono al Teatro Verdi. Il via il 18 ottobre
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PISA. Diciotto occasioni per ascoltare musica eccellente: è l'offerta della 45ª stagione musicale della Scuola Normale, una stagione che sta sfiorando il mezzo secolo per una istituzione di eccellenza che di secoli ne ha già compiuti due. Diciotto occasioni fra cui nomi di prestigio e di alto richiamo, come Gidon Kramem, Jeffrey Swann, che anche quest'anno dedicherà alla rassagna due lezioni, l'organista Filidei, il duo Labeque con una iniziativa in pendant con l'attesa mostra sul grande Picasso, il duo stellare di Mischa Maisky e di sua figlia Lili, eppoi Emanuele Arciulli in tandem con Stephan Genz a spiegarci i concerti scritti nientemeno che dai nativi d'America e alle loro tradizioni ispirati. Un cartellone di musica cameristica e sinfonica unico nel territorio. A presentarlo ieri mattina, nella sala azzurra della scuola di piazza dei Cavalieri, il direttore, Fabio Beltram, il direttore artistico, Carlo de Incontrera, con i rappresentanti delle le istituzioni che lo sostengono, Sergio Cortopassi, ancora alla presidenza del Teatro, e l'assessore comunale alla cultura, Silvia Panichi. E infine Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Cassa di Pisa, cui si deve un cospicuo supporto economico per questo appuntamento di prestigio. Il sipario si alza il 18 ottobre, anniversario della fondazione della scuola, e cala a giugno con un gruppo locale, il Coro Galilei diretto da Francesco Rizzi. Un appuntamento dedicato non solo all'accellenza, ma anche alla giovinezza per i tanti nuovi talenti che si esibiranno. A inaugurare la 45ª edizione dei concerti della Normale sarà la European Union Baroque Orchestra, fatta da un numero selezionato di candidati provenienti da tutto il Vecchio Continente sotto la guida dei più famosi specialisti di musica barocca: età media 25 anni. A guidarli un vero genio musicale già apprezzato a Pisa, Enrico Onofri, violinista e tenore. Il concerto, che si intola «Archi in battaglia», è basato su chiari e scuri tipici del barocco, su piano e forte, su soli e tutti nell'evocazione di duelli in battaglia. A metà novembre è la volta del russo Grigory Sokolov, un genio fuori da ogni schema (odia registrazioni e orchestre) in un programma dedicato a Bach e Brahms ma ancora da definire. Il pianista Gabriele Carcano ha solo 25 anni ma una carriera tutta in salita: lo ascolteremmo il 7 dicembre in Beethoven. Ruota intorno a Mozart l'iniziativa che il 21 dicembre presentano gli strumentisti dell'Accademia di S. Cecilia, l'Orchestra Salieri, creata per l'occasione da Francesco Pasqualetti. Non manca niente: dal presunto avvelenatore Salieri, al padre Leopold e al cosiddetto Mozart negro, Joseph Boulogne. Il nuovo anno ci porta, il 10 gennaio, in Spagna e accanto alla mostra di Picasso ci presenta Katia e Marielle Labeque in Albeniz, Debussy e nel Bolero di Ravel. Il duo Genz-Arciuli va in scena in «La scoperta dell'America» il 18 gennaio, mentre il 24 e il 31 si gioca in casa con l'Ort. Due orchestre da camera, una a febbraio e una a marzo, la Kremerata Baltica col grande Gidon Kremer e il gruppo di Basilea con il pianista Dejan Lazic.
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