Il Tirreno

Pisa

Ma c’è più interesse per i cantieri liguri

Baglietto, Galantini: siamo arrivati ormai alla stretta finale

Galantini nell’incontro in Prefettura
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Galantini nell’incontro in Prefettura

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 PISA. «Siamo alla stretta finale, aspetto che un paio di interessamenti si concretizzino con il versamento delle garanzie». Federico Galantini, amministratore unico di Baglietto (di cui fanno parte i Cantieri di Pisa), traccia un bilancio della sua missione al salone nautico di Cannes.  Sembrerebbero dunque in arrivo buone notizie. Ma ci sono altri segnali che vanno in direzione opposta. In pratica: grandi movimenti per i cantieri liguri (Spezia e Varazze), molto meno per il sito pisano. I gruppi cinesi che si erano fatti avanti hanno visitato lo stabilimento di Varazze. E il previsto sopralluogo a Pisa? «Da noi non si è visto nessuno», dice senza nascondere il disappunto il segretario della Cgil, Gianfranco Francese.  In più, è stato avviato da Baglietto un piano di formazione professionale per il personale da 198mila euro, ma solo per le sedi ligure.  Nel frattempo sembra perdere quota il gruppo statunitense Bix, che era l'unico, finora, ad aver evidenziato un interesse per l'intero pacchetto dei cantieri. Anche l'azienda San Lorenzo dà l'impressione di voler uscire di scena e comunque aveva puntato il mirino solo su La Spezia.  E le prospettive di Pisa, con il termine della cassa integrazione per i 61 dipendenti che si avvicina (fine anno)? Galantini è atteso a Firenze martedì prossimo dall'assessore regionale Simoncini. Ci saranno anche gli esponenti pisani, con la Cgil agguerrita. «Siamo proprio curiosi - dice Francese - e anche a noi piace poco tutta questa propensione ligure». Intanto, in una nota, Camuzzi augura a Galantini «buon lavoro» dopo la querelle risolta dal tribunale. F.L.

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