Gioco
Accordo ancora lontano tra Sel e il Pd in vista delle prossime elezioni
Gianluca Campanella
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Italo Bocchino Dibattito alla prima festa "futurista" fra big locali e sui temi nazionali Bocchino si confronta con Chiti
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PISA. Ancora distanza tra Sel e Pd sulla prospettiva di un'alleanza per le comunali del 2013. È emerso ieri in Logge del Banchi, durante la prima festa "futurista", organizzata da Fli. Alla tavola rotonda tra cinque esponenti delle forze che siedono in consiglio comunale, c'è stato molto fair play e disponibilità al dialogo. Ma Carlo Scaramuzzino, capogruppo di Sel, ha detto che «è eccessivo parlare di "marcia di avvicinamento" verso il Pd». E ha ribadito che, nell'idea della sinistra, Pisa deve rispettare la coesione sociale, l'accoglienza, la cultura, i giovani e lo sviluppo urbano ordinato. Banco di prova sarà la discussione del bilancio: «Se sono rose fioriranno» è il pronostico, intendendo un voto insieme al Pd se accoglie i suggerimenti di Sel su quei temi. Oppure «ognuno per la propria strada». Andrea Ferrante, segretario cittadino del Pd e unico esponente della maggioranza invitato al dibattito (oggi ci saranno gli altri), proprio sul bilancio aveva paventato: «Andremo in una fase difficile per i tagli del governo e le ulteriori riduzioni agli enti locali, per esempio i trasporti», a carico delle Regioni, a loro volta "strangolate". Diego Petrucci (Pdl), ricorda la «condivisione che ci è stata negata quest'anno sulla proposta unitaria del centrodestra per i bonus bebè»; ma ribadisce l'impegno a fare «opposizione costruttiva». E lo stesso Paolo Cognetti, (portavoce comunale di Fli) ci conta, con un appunto: «Il nostro è un bilancio rigido, perché gran parte è occupata per pagare debiti ereditati». Anche Luca Titoni (Udc) aggiunge un po' di pepe: «Al di là del Piuss e del people mover, parliamo anche delle cose di tutti i giorni, come l'assenza di bagni pubblici». E, rivolto a Ferrante: «Se ammettete l'esistenza anche di aspetti negativi, ci sediamo al tavolo di confronto». Subito dopo è seguito un dibattito su temi più nazionali, col senatore Pd Vannino Chiti e il vice presidente nazionale Fli, Italo Bocchino. Quest'ultimo si è complimentato con Massimo Balzi, padrone di casa: «Un modo intelligente di stare in piazza».
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