Il Tirreno

Pisa

La Cgil organizza un ciclo di incontri con il Dipartimento di storia e la Fondazione Di Vittorio

La storia d'Italia vista dai lavoratori

Guglielmo Epifani e Susanna Camusso tra i relatori degli incontri della Cgil
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Guglielmo Epifani e Susanna Camusso tra i relatori degli incontri della Cgil

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 PISA. Inizia oggi un lungo ciclo di incontri-dibattito su "Lavoro e sindacato nella storia d'Italia", organizzato dalla Camera del lavoro di Pisa, in collaborazione con il Dipartimento di storia dell'Ateneo cittadino, con la Fondazione Di Vittorio e la Domus mazziniana di Pisa. Tutti gli incontri si terranno nella sala Franco Baroni della Camera del Lavoro, in viale Bonaini 71, sempre alle 17.30.  Le date: oggi, 29 settembre, 7 ottobre, 14 ottobre, 21 ottobre, 28 ottobre, 11 novembre, 18 novembre, 25 novembre, 2 dicembre, 16 dicembre. Parteciperanno dirigenti di primo piano del mondo sindacale, tra i quali Susanna Camusso (16 dicembre), Guglielmo Epifani (2 dicembre), Alessio Gramolati (25 novembre), Enrico Panini (7 ottobre).  L'iniziativa è stata voluta dalla Cgil di Pisa ed è stata organizzata con il contributo ed il coordinamento di Luca Baldissara e Pasquale Cuomo del Dipartimento di storia. Essa copre tutti i centocinquanta anni di storia dello Stato unitario e, infatti, rientra ufficialmente nelle celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia.  «Tuttavia - spiega Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil di Pisa - si distingue dalle altre celebrazioni perché è l'unica che pone il "lavoro" al centro di una riflessione storica sul nostro Paese. Non si tratta infatti di una reinterpretazione storiografica in chiave politica, ma di un'analisi storica che mette al centro della propria indagine i processi di trasformazione economica e sociale avvenuti in tutto l'arco post-unitario. Ovviamente la storia del sindacato in Italia ha un posto di riguardo in questo ciclo, ma non esclusivo, visto che si intende esaminare la complessità dello sviluppo economico, sociale e civile del Paese. Non a caso una delle parole chiave dell'iniziativa è la democrazia e perciò il ruolo del mondo del lavoro nell'affermazione di questo valore».  «Le analisi degli studiosi - prosegue Francese - sono accompagnate da discussioni finali e testimonianze di protagonisti del mondo sindacale della Cgil. Questa è un'altra caratteristica che, nelle intenzioni degli organizzatori, tende a rendere vivo il dibattito e a non esaurire tutto in una serie di comunicazioni accademiche. L'obiettivo non è soltanto quello di ricostruire in un'ottica particolare la storia d'Italia, visto il ruolo fondamentale del lavoro in questo Paese, ma anche quello di aprire la Camera del lavoro alla cittadinanza e farne un luogo di scambio di idee».  «Questa serie di seminari - conclude il leader Cgil - arriva in un momento delicato di crisi economica e di forte attacco ai diritti fondamentali di lavoratori e pensionati, e si pone quindi l'obiettivo di assolvere anche ad un compito di riapertura del confronto sui temi della difesa dell'occupazione e dello stato sociale».  La partecipazione al ciclo di incontri dibattito consente di acquisire un credito formativo agli studenti del corso di laurea in storia e a quelli del corso di laurea magistrale in storia e civiltà.

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