Il Tirreno

Pisa

Tre generazioni di dentisti a Pisa

C.V.
Il nastro per impedire l’accesso all’area di via Pascoli
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Il nastro per impedire l’accesso all’area di via Pascoli

Un secolo di vita dell'odontoiatria scandito dalla famiglia Bandettini

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 PISA. Un anno fa la famiglia, una vera stirpe di dentisti notissimi in città, aveva voluto festeggiare un secolo di attività nel settore.  L'iniziativa era stata presa da Marcello, il più grande dei tre fratelli, figli del capostipite della «dinastia», Renato. La lunga avventura di questa famiglia nella odontoiatria era iniziata in effetti nel 1910, con Vincenzo Bandettini, "meccanico" di grande talento, venuto da Lucca a Pisa.  Vincenzo, che scomparve nel 1944, aveva trasmesso l'arte al figlio Renato, nato nel 1907, che lo affiancò dopo la laurea in medicina e che nel 1948, quando nacque la clinica odontoiatrica di Pisa, per iniziativa del professor De Vecchis, fu uno dei primi aiuti, per diventare poi, agli inizi degli anni Cinquanta, direttore.  Renato Bandettini mantenne la direzione fino all'inizio degli anni Settanta.  Intanto, già da un po' di anni si era affiancato a lui il figlio Marcello, classe 1931, oggi ambasciatore in Namibia per il sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta, di cui tutta la famiglia, a vario titolo, fa parte.  Maurizio, docente universitario prima all'università di Sassari e poi a Pisa, era il secondogenito.  Massimo, anche lui dentista, libero professionista, è il terzo figlio di Renato: è stato il primo ieri ad essere chiamato sulla tragedia.  Marcello ha due figli, Renato, psichiatra, l'unico che dirazza, e Giovanni, anche lui dentista, tutti e due liberi professionisti. Un solo figlio per Maurizio, Bernardo, ricercatore universitario. Un solo figlio anche per Massimo: si chiama Alessandro ed anche lui ha uno studio dentistico.  Maurizio è stato anche direttore dell'Unità operativa di ondostomatologia dell'Aoup fino alla pensione.  Una sorta di benevola condanna che segue tre generazioni di una stessa famiglia, tutte impegnate nello stesso settore.  Nel 2010, alla festa che segnava il secolo per l'attività iniziata nel 1910, avevano partecipato con i tre fratelli figli, nipoti e parenti, oltre a tantissimi amici.  «Non ho mai voluto fare l'attività accademica - aveva detto in quella occasione Marcello - perché sono stato sempre restìo al nepotismo, e così ho preferito continuare la professione in proprio nello storico studio di Corso Italia, dov'è cominciata l'attività della mia famiglia, che oggi viene portata avanti, ormai siamo alla terza generazione di medici chirurghi specializzati in odontoiatria, da mio figlio Giovanni».

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di Redazione Pisa