La manifestazione
Quarantenne trovato morto a Cisanello
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Due momenti della rimozione del cadavere del giovane Non aveva una fissa dimora ed era sparito da alcuni giorni
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PISA. Lo hanno trovato privo di vita ieri pomeriggio in un rudere nelle vicinanze dell'ospedale di Cisanello. Se ne andato così Francesco D'Ancona, 43 anni, originario di Viareggio ma seguito da tempo dai servizi sociali della zona pisana. Un uomo con un passato difficile. A ucciderlo è stato un malore. Cosa l'abbia provocato spetterà al medico legale stabilirlo. È anche da chiarire, se mai sarà possibile, se qualcuno fosse insieme al giovane quando si è sentito male e si sia allontanato senza soccorrerlo. Al momento, in assenza di testimonianze, tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti. Gli operatori del progetto "Homeless", nato per portare aiuto ai senza fissa dimora, non vedevano D'Ancona in giro da almeno due o tre giorni. L'uomo è stato ritrovato intorno alle 16 di ieri in un casolare nelle vicinanze di via San Biagio. Il cadavere era su un materasso, bocconi. Intorno c'erano numerose bottigliette piene d'acqua. Secondo quanto si è appreso, la morte sarebbe avvenuta diverso tempo prima del ritrovamento del corpo ed è questo il motivo per cui non è stato possibile risalire immediatamente alle cause del decesso. Il cadavere era in stato di avanzata decomposizione, è stato rimosso dalla Pubblica Assistenza e portato all'Istituto di medicina legale. Prima, però, si è dovuto abbattere un muro, dato che le porte del rudere erano state murate per evitare intrusioni. Si pensa che D'Ancona sia entrato all'interno dell'edificio passando da una finestra. La notizia della morte dell'uomo si è diffusa rapidamente negli ambienti dei senza fissa dimora, presenti in discreto numero a Pisa, e in quelli degli operatori che da anni si occupano di prestare assistenza a queste persone.
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