Sicurezza
«Papà domani parto, vieni, devo parlarti subito»
◗
I carabinieri davanti al garage L'ultimo inquietante colloquio fra padre e figlio prima della tragedia in garage
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il professor Bandettini era appena rientrato da un viaggio che lo aveva trattenuto in Romania per una ventina di giorni, da fine agosto a martedì. Da quando inizia il delirio di Bernardo a quando esplode. Nella patria della sua compagna aveva acquistato dei beni e intendeva investire in quella zona, cosa in cui voleva coinvolgere anche il figlio. Ma, appena messo piede in casa, erano quasi le otto di sera, Bernardo lo aveva chiamato al cellulare. Papà - gli aveva detto - devo vederti. Rimandiamo a domani Bernardo - aveva risposto Maurizio - ho appena messo le valigie a terra. Sono arrivato ora, sono stanchissimo. No papà, domani non posso, parto. Dove vai? Dove devi andare? Vediamoci papà: incontriamoci e te lo dico. Ho bisogno di parlarti. Poi su quelle tre ore e mezza trascorse fra il ritrovamnento dei corpi e l'arrivo all'appuntamento scende il buio. Non si sa se Bernardo abbia sparato al padre appena salito in auto, poco dopo le 8, o se fra i due ci sia stato un ultimo colloquio. Se il figlio abbia parlato a Maurizio delle cose dette nelle lettere o se abbia solo premuto subito il grilletto. I protagonisti di questa brutta storia si sono portati nella tomba questa verità. Qualche chiarimento sulla dinamica dei fatti, per quel che serve, potrà venire solo dall'autopsia, che sarà eseguita domani dal dottor Alessandro Bassi Luciani. Il conferimento dell'incarico al perito verrà dato oggi dal pm che dirige l'inchiesta, il dottor Aldo Mantovani. Quando la compagna ha scoperto i corpi nel garage di via Pascoli, dove Maurizio Bandettini aveva dei posti-auto, le sue urla sono state sentite fin dalla strada. In allarme gli inquilini del palazzo di fronte. È stato chiesto l'intervento del 118, sono arrivati i carabinieri della Compagnia e del reparto operativo, il maggiore Gianni Fedeli ed il tenente Michele Cataneo. Dopo il nulla osta del pm, Aldo Mantovani, le salme sono state composte dalla Misericordia a medicina legale. C.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
