Il Tirreno

Pisa

L’amministratore delegato per l’Italia: 140 milioni bloccati, perché non fate niente per favorire gli investimenti?

L'Ikea abbandona il progetto Vecchiano

Daniele Benvenuti
<b>IKEA</b> Un magazzino
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IKEA Un magazzino

Lunardi: nessuna trattativa. Ma resta aperto uno spiraglio per Pisa o Cascina

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 MIGLIARINO. Cala il sipario in maniera definitiva sul progetto Ikea a Migliarino. Ma non del tutto su una alternativa sempre in provincia di Pisa. L'annuncio arriva dalle colonne del Sole 24 Ore dove l'amministratore delegato di Ikea Italia, Lars Petersson, torna a parlare degli investimenti del colosso svedese nel nostro Paese. Investimenti che stanno trovando difficoltà per uno sbocco reale. Vecchiano è stato il primo Comune a dire di no al progetto di uno store del mobile made in Svezia. Dopo sei anni di attesa, Ikea Italia alla fine ha deciso di rinunciare. Poco dopo, però, anche Torino ha respinto al mittente i soldi svedesi per un nuovo punto vendita. Adesso anche a Roma ci sarebbero intoppi per il terzo store. Un totale quindi di 140 milioni (esclusi quelli per la capitale) bloccati. «I fondi - spiega Petersson sul Sole 24 Ore - sono ancora disponibili: la casa madre non li ha cancellati, ma in ottobre decideremo sul da farsi. Quello che stupisce è che l'Italia, pur avendo bisogno di investimenti e sviluppo, dissemini il percorso degli investitori esteri di ostacoli. È sbagliato. E per noi è difficile andare avanti così. L'Italia dovrebbe inviare un messaggio chiaro e ridurre le difficoltà d'investimento».  Poi il riferimento a Vecchiano. Ancora Petersson: «Il caso è chiuso, anche per i sei anni di attesa, ma con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è iniziata una discussione che potrebbe condurre a individuare altre localizzazioni per lo sviluppo in regione». Discussione che, a causa della pausa estiva, ha avuto un rallentamento.  Sicuramente la crisi economica che sta attanagliando l'Italia, rende ancora più appetibili i soldi di Ikea. Ikea che per quanto riguarda la Toscana non ha modificato i suoi obiettivi di marketing: il secondo store (dopo quello di Sesto Fiorentino) deve essere nell'area costiera e nei pressi di un nodo autostradale importante. Tramontata l'ipotesi Migliarino, quindi, rimane sul tavolo quella lanciata dal sindaco di Pisa Filippeschi per i terreni lungo l'Aurelia. Anche Cascina è tornata in corsa con un ordine del giorno proposto al consiglio comunale (da parte di tutte le forze politiche) a sostegno della candidatura ad ospitare lo store nella zona di Navacchio. Si parla anche della possibilità di una trattativa segreta per Vecchiano, ma il sindaco Lunardi smentisce: «Non abbiamo più parlato con Ikea dal giorno delle elezioni, quando con un fax ha annunciato di rinunciare a Migliarino. All'incontro in Regione ci siamo presentati, come tutti i sindaci dell'area, con un'area ipotizzabile, i 90mila metri quadri dellazona industriale presso la Traversagna».  

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