Il dolore
ASSOCIAZIONE DENTISTI
Il dolore dei tanti colleghi
D.G. e G.U.B.
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Fotografi e cameramen al lavoro nel garage della tragedia 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Una tragedia inaspettata che ha sconvolto la città, ma soprattutto la nostra intera categoria professionale alla quale con prestigio appartenevano entrambi». Roberto Trivelli, presidente provinciale Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) non nasconde la sua commozione nel rilasciare alcune dichiarazioni a nome proprio e della categoria che rappresenta. «Non dimentichiamoci - dice Trivelli - che l'odontoiatria pisana deve praticamente la sua nascita a questa famiglia. Renato Bandettini, padre di Maurizio, oltre a gettare le basi di questa pratica sanitaria, ha ricoperto per diversi anni anche il ruolo di Presidente dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Pisa. E questo la dice lunga sulla stima che quest'illustre personaggio riscuoteva presso tutta la comunità medico-scientifica, oltre che presso la cittadinanza. Da questa mattina - ieri per chi legge, prosegue Trivelli - è stato un susseguirsi di telefonate da parte di colleghi, non solo di Pisa e provincia, che mi chiedevano la conferma di una notizia così drammatica. L'incredulità, purtroppo ha lasciato spazio allo sgomento ed al dolore che adesso ci trova tutti uniti attorno alla famiglia alla quale esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza». Il mondo universitario e ospedaliero pisano è sotto shoc. Il capostipite della "scuola pisana" è stato proprio il prof. Renato Bandettini, di origine milanese, vincitore di concorso all'Università di Pisa nel 1948 e scomparso il 13 marzo del 1994. Personaggio che ha rappresentato una svolta nella moderna odontoiatria, precursore di branche specialistiche che oggi danno un ampio e completo bagaglio d'esperienza all'intera materia. Al figlio Maurizio, in particolare, va il merito - come ricordano tanti allievi, profondamente addolorati per la sua scomparsa - d'aver valorizzato nel contesto della propria attività didattica, lo specifico della "tecnologia conservativa", di cui era innovativo maestro e grande comunicatore.
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