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Un'ambulanza via Arno: in 10 minuti da Cisanello fino al ponte di Mezzo
Il progetto lanciato dalla Navicelli alla mostra nautica in corso allo scalo Roncioni. L'esempio del 118 di Venezia
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PISA. Un'ambulanza via Arno per raggiungere il pronto soccorso di Cisanello dal Ponte di Mezzo in soli dieci minuti: un tempo inferiore a quello necessario per divincolarsi nel traffico cittadino. «Un'idea, ma se c'è volontà politica si può realizzare in pochissimo tempo». E una flottiglia di almeno sei houseboat, barche che fungono da case o camere d'albergo, che si possono muovere lungo il fiume, sul modello delle città nordiche, Amsterdam in particolare. «Questo è un programma più complesso, ma ci stiamo lavorando da un annetto e siamo a buon punto». Chi parla è Giovandomenico Caridi, presidente e amministratore delegato di Navicelli Spa, al dibattito "Riviviamo l'Arno. Le acque interne come via di sviluppo del turismo e dei servizi". Il convegno si è tenuto all'interno della manifestazione BarcArno, seconda edizione della mostra-mercato della nautica pisana, in corso fino a sabato prossimo allo scalo Roncioni. Nel corso dell'incontro il moderatore Maurizio Bandecchi, responsabile della Cna pisana, ha chiesto a Caridi alcuni esempi di utilizzo delle vie d'acqua. E questi ha illustrato i due progetti. La barca ambulanza è un'immagine familiare solo a Venezia, dove i turisti che visitano la Laguna si divertono a scattare fotografie dei natanti di soccorso, tra cui le imbarcazioni di polizia e quelle, appunto, del 118. Ma se sul Canal Grande è una scelta obbligata, qui in città potrebbe diventare un'opportunità: Caridi spiega che l'Arno è navigabile quasi tutto all'anno; il transito è vietato solo per 50 giorni, durante la stagione delle piogge, per il rischio delle piene. L'operazione comporta costi ridotti e molti vantaggi: nella prima categoria si inseriscono l'acquisto dei mezzi e la costruzione di un approdo per l'attracco in prossimità del pronto soccorso. Per quanto riguarda i punti d'appoggio in città, invece, si potrebbero utilizzare i molti ormeggi già esistenti, tra i quali lo stesso Roncioni. E passiamo ai punti a favore: il personale sbarcherebbe sul pontile più vicino al luogo dell'emergenza e raggiungerebbe a piedi chiunque avesse bisogno in tutta l'area dei lungarni. I tempi sarebbero più veloci dell'analogo trasporto via terra; inoltre l'idroambulanza alleggerirebbe il traffico stradale. L'altra novità cui sta lavorando Navicelli, società pubblica di cantieristica, è sul fronte del turismo. Proprio ieri, sulle sponde dell'Arno, c'è stata la visita tecnica della House Boat Italia, azienda specializzata in vacanze fluviali, che per le sue attività richiede tre requisiti: una città d'arte con canali d'acqua navigabili e un vicino aeroporto internazionale. Pisa rientra in pieno in questo ritratto e per questo da tempo proseguono i contatti. L'obiettivo è la costituzione di una flotta di barche elettriche (per tutelare l'ambiente) che possono essere acquistate come appartamenti galleggianti oppure noleggiate come stanze di un albergo un po' particolare: a "riposo" sarebbero ormeggiate nel canale dei Navicelli, ma in qualunque momento pronte per escursioni via fiume e dotate di bici. La tappa su una delle anse e la gita sulla pista ciclabile già esistente (16 km) sarebbero un'attrattiva per vacanze di qualità e all'insegna dell'ecologia. Gianluca Campanella ALTRI SERVIZI A PAG. 12
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