Sicurezza
Ora serve un piano urbanistico per la golena
G.C.
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La mostra nautica in corso allo scalo Roncioni La Cna chiede di superare i vincoli del decreto regio del 1904
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PISA. La Cna batte un colpo e gli interlocutori non chiudono la porta, anzi. Al dibattito "Riviviamo l'Arno", tenuto lunedì allo scalo Roncioni, ai responsabili delle istituzioni è stata posta una richiesta che riassume il percorso iniziato dalla Cna nel 2004: è possibile scrivere un quadro normativo certo per utilizzare le acque interne del nostro fiume come via di sviluppo del turismo e dei servizi? Valter Picchi, assessore provinciale all'ambiente, si è detto disponibile a convocare il tavolo politico con le autorità che si dividono le competenze sull'Arno. I due punti "indigesti" sono: la non completa navigabilità del corso d'acqua e il Regio decreto (il 523 del 1904) che, di fatto, rende impossibile edificare qualunque manufatto entro una fascia di rispetto di 10 metri dall'argine. Cna ricorda che molti dei rifugi sull'Arno furono costruiti per sfuggire ai bombardamenti del centro di Pisa durante la seconda guerra mondiale. E non chiede un condono indiscriminato, ma una valutazione caso per caso nel rispetto dei vincoli paessagistici. Cna ha scovato all'uopo una sentenza della Cassazione: specifica che quel decreto sulle opere idrauliche è superabile (salvandone i principi) anche da una norma amministrativa locale. Ecco, quindi, la richiesta di sburocratizzare il rimbalzo di competenze tra Provincia, Comune, Ente Parco San Rossore, Autorità di bacino e Soprintendenza, che al momento si paralizzano a vicenda. E se Picchi giudica la «questione convincente», anche dal Comune arriva la disponibilità a discutere di un piano urbanistico per la golena. L'obiettivo per Cna è «non sprecare l'occasione storica per restituire a Pisa il suo legame con il mare e lo sviluppo delle attività economiche, sociali e culturali». Non è un caso che se ne sia parlato proprio a BarcArno, la seconda mostra mercato della nautica locale, organizzata da Arno, Associazione rimessaggi nautici ormeggiatori. Rispetto allo scorso anno questa edizione, che prosegue fino al 18 allo scalo Roncioni, prevede anche momenti artistici: un concerto soul venerdì; e uno di arie da opere liriche, sabato. Si confermano, invece, gli appuntamenti con le regate veliche e, domani dalle 17 alle 19, le gite guidate in battello all'interno della città. Scopo di BarcArno, secondo il presidente di Arno, Gustavo Elmi, è tenere desta l'attenzione sulla realtà della nostra tradizione marinara, con una rassegna che precede e prepara il Salone nautico, in programma a Genova il prossimo mese.
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