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IL LIBRO
Franceschini e il Risorgimento a Livorno
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PISA. Il canto e la poesia come armi di battaglia, come strumenti di comunicazione rivoluzionari. È questo un aspetto importante del Risorgimento livornese secondo Fabrizio Franceschini, professore di Linguistica italiana alla nostra università, che ha scritto il saggio "Vite, lotte, versi: poeti popolari tra Toscana Corsica e Sardegna" in un volume che raccoglie gli studi del progetto "In.con.tro". Spiega Franceschini: «A Livorno le lotte risorgimentali furono un fenomeno di massa e la città è paragonabile alle capitali italiane». Nel suo studio Franceschini delinea i tratti di alcune "anime rivoluzionarie" della città labronica e della Toscana: Giovanni Guarducci, Gian Luigi Tognocchi, Pirro Giacchi, e Demetrio Ciofi.
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