Il dolore
Con questi tagli, servizi a rischio
Daniele Benvenuti
Protesta dei sindaci dal prefetto per contrastare la manovra del governo
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SAN GIULIANO. «Domani ci presenteremo al prefetto per riconsegnargli le nostre deleghe su anagrafe e stato civile. Un gesto simbolico, per fare capire ai nostri cittadini come i tagli della manovra mettano in pericolo i bilanci dei Comuni, e di conseguenza i servizi che garantiamo». A parlare è il sindaco di San Giuliano a nome dei sui colleghi del Monte Pisano. Si ritroveranno quindi in prefettura anche Giancarlo Lunardi, Bruno Possenti, Marco Filippeschi e tutti gli altri sindaci della provincia (alle 11,15). Sindaci che attendono ancora di capire le conseguenze, sicuramente negative, che la manovra (verso l'approvazione definitiva alla Camera) avrà sui loro bilanci. «Per un Comune come San Giuliano - dice ancora Panattoni - si parla di mancati trasferimenti per circa un milione di euro. Soldi che il governo ci deve come compensazione del taglio dell'Ici. Comuni che continuano quindi a fare con le proprie forze, con difficoltà inimmaginabili per mantenere servizi per la collettività». Il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi, anche lui presente domani dal prefetto, ha convocato per oggi alle 17,30 una seduta pubblica urgente del consiglio comunale. «Abbiamo stabilito di convocare il consiglio - spiega - per prendere parte alla mobilitazione degli enti locali. Discuteremo l'ordine del giorno di protesta e di proposta sulla manovra finanziaria». E per quanto riguarda le conseguenze concrete? Conclude Lunardi: «Per ora abbiamo calcolato i tagli della manovra di luglio. Per Vecchiano, 420mila euro in meno. Adesso cercheremo di capire gli effetti di quella che sta per essere approvata». Ancora più pessimista il sindaco di Calci Bruno Possenti: «Domani dirò al prefetto che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l'ufficio anagrafe e stato civile come forma di protesta molto forte, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria, ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali». Possenti attende di capire i tagli che arriveranno, ma sa già che il bilancio 2012 sarà molto difficile. «Un Comune come Calci ha entrate molto ridotte. Adirittura i trasferimenti dallo Stato sono già meno della metà rispetto alla media regionale. Siamo riusciti ad andare avanti - conclude il sindaco di Calci - intercettando finanziamenti regionali o europei (per la Certosa ad esempio) che però sono finalizzati a progetti ben precisi. Non abbiamo risorse, invece, per sistemare le strade o tappare una buca». Al sindaco di Pisa Marco Filippeschi la chiusura: «Dobbiamo mantenere alto il livello di mobilitazione. La nostra è una risposta forte e perciò responsabile, come ci vuole. I cittadini devono comprendere che le difficoltà in cui costringono i Comuni, sono le loro difficoltà»
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