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Pisa

Tutti pazzi per l'Arno è corsa alle concessioni per nuovi bar e ritrovi

Le sponde dell’Arno animate da Argini e Margini e dalla mostra nautica allo scalo Roncioni
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Le sponde dell’Arno animate da Argini e Margini e dalla mostra nautica allo scalo Roncioni

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 PISA. In principio erano (e sono) solo "Argini e Margini" e "Arnovivo". Uno sulla sponda sinistra, nei pressi del ponte della Fortezza. L'altro sulla sponda destra, vicino al ponte della Vittoria. Due posti dove mangiare, bere e sentire musica in un luogo particolare: la riva del fiume. In futuro però la concorrenza aumenterà, anzi dovrebbe raddoppiare. C'è chi si è già messo in fila per avere concessioni analoghe: la prima allo scalo Roncioni; la seconda nel tratto di fronte al bastione San Gallo del Giardino Scotto. Tutti pazzi per l'Arno, decisamente riscoperto negli ultimi anni. Dal battello per i turisti a questi ritrovi per la stagione calda.  E' ancora presto per scomodare l'animazione tipica delle sponde della Senna o del Tevere. Ma il fenomeno resta tale. In Arno si andrà a prendere un caffè come se si fosse in Corso Italia.  I riflettori sono accesi. E di fronte a tanto interesse la Provincia, che ha la competenza in materia di demanio idrico, ha indetto una gara pubblica per l'assegnazione di queste appetibili aree.  Tre quelle nel comune di Pisa, due delle quali lungo l'ex fiume d'argento. «E' il primo avviso del genere: un iter adottato dopo l'approvazione da parte del consiglio provinciale dello specifico regolamento per la gestione del demanio idrico», dice l'assessore Valter Picchi. Tra l'altro, la soluzione è gradita anche alla Confesercenti, che proprio pochi giorni fa aveva scritto alla Provincia e al Comune.  Nel bando sono indicati gli usi consentiti ed i requisiti di partecipazione. Soprattutto le concessioni vengono assegnate per un periodo ampio: 12 anni. Con tutte le possibilità quindi per impostare anche un discorso imprenditoriale. Offerta economica e documentazione da inviare entro venerdì 7 ottobre.  Per l'area in prossimità dello scalo Roncioni, sul lungarno Mediceo, sono ammesse a partecipare alla gara imprese individuali o società.  L'uso consentito? Attività produttive, per sei mesi l'anno. Praticamente da aprile a settembre, visto che negli altri mesi il rischio di piene dell'Arno è concreto.  Per l'area tra il ponte della Fortezza e il bastione San Gallo, sul lungarno Fibonacci, stesso uso e medesima durata semestrale.  Da sottolineare il canone annuo a base d'asta: 154,67 euro nel primo caso; 650,16 nel secondo. Cifre contenutissime. «E' la base e quindi potrebbero esserci rilanci - dice Picchi - ma è anche un modo per invogliare la partecipazione, per poter poi scegliere tra più e varie idee progettuali. Queste sono aree da valorizzare e riqualificare».  Bar e attività simili sono le principali ipotesi che si stanno affacciando.  C'è poi la terza area: lungo il Fosso del Mulino (canale di Ripafratta), sulla sponda opposta al centro commerciale Carrefour. In questo caso è diversa la destinazione, visto che l'uso consentito è quello ricreativo. Canone a base d'asta 179,22 euro. La particella è ideale per orti e qualche anziano che vuole passare del tempo all'aria aperta. Possono partecipare anche singoli e associazioni.

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