Il dolore
Crepa nel soffitto, chiusa la scuola
Daniele Benvenuti
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La protesta dei genitori degli alunni e il sopralluogo dei vigili del fuoco Le cinque classi della Novelli trasferite al plesso della Cambini
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PISA. La prima campanella non è suonata per gli alunni dell'elementare Novelli in via Cilea al Cep. I genitori, infatti, si sono rifiutati di far entrare i figli a scuola, riscontrando problemi di agibilità di alcune classi, problemi già emersi nel maggio scorso. «Appena siamo entrati nell'edificio - spiegano i genitori - abbiamo notato alcuni calcinacci in terra all'interno della scuola. I problemi erano iniziati nel maggio scorso con alcuni pezzi di intonaco che si erano staccati dal soffitto a causa delle infiltrazioni d'acqua dovute alla pioggia. L'amministrazione comunale aveva garantito che all'inizio dell'anno scolastico i lavori sarebbero stati ultimati. Ma in estate nessuno di noi ha mai visto lavorare nessuno nella scuola. E questi sono i risultati al primo giorno di scuola». I genitori, dopo essersi rifiutati di far entrare i bimbi nelle classi, hanno chiamato i vigili del fuoco per verificare l'agibilità della struttura, chiedendo anche la presenza dell'assessore Andrea Serfogli. I vigili del fuoco, dopo i controlli, hanno redatto un verbale in cui due classi ed il refettorio sono state dichiarate inagibili. La soluzione prospettata dal Comune è quella di trasferire gli alunni fino a sabato nelle scuole elementare Cambini in via Niosi (facente parte dello stesso istituto comprensivo Toniolo) e nel frattempo sottoporre le strutture della Novelli ad una serie di prove per verificarne le reali condizioni. «Si tratta di prove per un costo di 10mila euro - spiegano dagli uffici di palazzo Gambacorti - che verficheranno se i problemi riguardano la struttura o, come pensiamo, solo l'intonaco». I genitori sono sul piede di guerra. Soprattutto perché si sono trovati di fronte agli stessi problemi di qualche mese fa. «A maggio ci avevano detto che, per risolvere il problema in maniera definitiva, occorreva rifare completamente il tetto - ci spiegano - compresa l'impermeabilizzazione dei soffitti. Un intervento (si parla di 150mila euro, nda) da realizzarsi tra giugno e settembre, prima insomma dell'inizio dell'anno scolastico. Durante l'estate noi che abitiamo vicino alla scuola - dicono ancora i genitori - abbiamo controllato se i lavori fossero partiti. Anche nei giorni precedenti all'inizio dell'anno scolastico, ci siamo informati. Ieri, poi, è stato del tutto evidente che la sicurezza dei nostri figli all'interno della scuola non era garantita». Da oggi fino a sabato, quindi, le cinque classi della Novelli si trasferiranno in via Niosi. Soluzione che però non convince i genitori. «Stiamo pensando di non mandarli a scuola in attesa della riapertura al Cep. Il Comune non ha organizzato nessun servizio di collegamento tra la Novelli e la Cambini. Considerando che molti di noi abitano al Cep ed hanno scelto il prescuola (ingresso cioè alle 7,30) per motivi di lavoro, come facciamo a portarli all'altra scuola? Senza considerare - insistono - che i bambini saranno adattati in due classi, nell'aula magna e nel refettorio». Non resta quindi che attendere il responso dei controlli dei tecnici comunali per quanto riguarda l'agibilità della scuola Novelli. Nel caso si rendessero necessari interventi, è stato ipotizzata la realizzazione di una specie di controsoffitto. «Ci hanno detto che in una ventina di giorni potrebbero realizzarlo - concludono i genitori -. In questo caso, come sarà organizzata l'attività didattica dei nostri figli?».
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