Attenzione
Battello, da novembre le gite sui Navicelli
Daniele Benvenuti
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Sopra, il battello in Arno; a fianco i partecipanti alla tavola rotonda della mostra nautica allo scalo Roncioni Si parte con scuole e anziani, poi si punta sui crocieristi di Livorno
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PISA. «Il servizio del battello sull'Arno è stato un successo. Pensiamo di chiudere la stagione alla fine di questo mese con quasi 10mila presenze, il 20% in più rispetto al 2010». A parlare è Antonio Veronese, presidente della cooperativa Il Navicello che gestisce il servizio di trasporto fluviale in Arno. Un servizio al quale quest'anno si sono avvicinati tanti pisani. «Sicuramente la novità dell'estate 2011 - dice ancora Veronese - sono stati i pisani che hanno scoperto questo modo diverso di vivere la città. Con le nostre visite guidate hanno avuto la possibilità di apprezzare angoli e aneddoti di Pisa ai più sconosciuti». Ma i turisti sono stati ancora una volta lo zoccolo duro. Aggiunge il presidente della cooperativa: «Molti croceristi e tour organizzati hanno utilizzato il battello. Sia partendo dai lungarni (collegati con il terminal turistico di via Pietrasantina attraverso un trenino) che dal Parco; apprezzati, in special modo, l'abbinamento con i prodotti tipici di San Rossore e la partenza della gita sul fiume da Cascine Nuove». Il futuro del battello non è solo l'Arno, ma anche il canale dei Navicelli. La cooperativa ha infatti vinto l'appalto per il servizio sul canale che collega Pisa a Livorno, voluto dalla Navicelli Spa. A novembre il via alle prime gite. «Abbiamo grandi idee anche per i Navicelli - spiega ancora Veronese -. Intanto a novembre partiamo con le gite dedicate soprattutto alle scuole e agli anziani. La didattica ambientale sarà un punto di forza per questo tipo di escursioni». I Navicelli hanno anche un'altra potenzialità turistica che la cooperativa pensa di sfruttare. «Con la Società Navicelli stiamo lavorando proprio per dare nuovo impulso al canale anche sul piano turistico. Pensiamo ad esempio al collegamento con Livorno e con i crocieristi che sbarcano nel porto labronico. Da lì potrebbero facilmente raggiungere Pisa attraverso il canale. Poi convenzioni con gli hotel sempre per utilizzare il canale come via d'accesso alla città». Ma anche spettacoli e punto di ristoro, come spiega in conclusione il presidente della cooperativa Il Navicello: «Nel bando ci viene data la possibilità di realizzare nella darsena pisana un'area per la ristorazione e l'intrattenimento, del tipo di quelli esistenti lungo l'Arno. Senza dimenticare anche la vocazione sportiva del canale che stiamo valorizzando, ospitando gare di canottaggio a livello internazionale».
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