Il Tirreno

Pisa

La crisi riporta i pisani sul litorale

Donatella Lascar

Il bilancio dell'estate: nei bagni tanti italiani che non sono andati in ferie

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 TIRRENIA. È tempo di bilanci per i concessionari degli stabilimenti balneari. Per alcuni di loro quello di ieri è stato l'ultimo weekend, mentre altri chiuderanno il prossimo.  «Più o meno è andata come lo scorso anno. E vista la crisi economica che c'è, è già un successo». Questo il giudizio unanime dei titolari degli stabilimenti in merito alla stagione balneare che sta per chiudersi. Infatti, la crisi è ormai una costante e fare i conti con le tasche più leggere dei clienti è diventata una necessità per cercare di chiudere la stagione se non in attivo almeno in pareggio. Si confermano trend ormai collaudati da qualche anno come l'affitto di cabine e ombrelloni in condivisione tra più famiglie per risparmiare, mentre sulle tavole dei bar e delle aree picnic, appositamente attrezzate all'interno dei bagni, sono ricomparse le borse frigo con il cibo portato da casa.  Stranieri pochi, anche se rispetto agli anni precedenti si sono rivisti qualche tedesco e soprattutto famiglie di russi.  «Luglio è andato male a causa del brutto tempo mentre agosto, che fortunatamente ci ha regalato delle belle giornate - spiega Enrico Fontani, titolare del bagno Meloria (Tirrenia) e presidente del Sib Confcommercio Pisa - ci ha permesso di recuperare. Quest'anno possiamo dire che i tedeschi sono ricomparsi in spiaggia. Loro generalmente scendono nei residence che hanno le convenzioni con gli stabilimenti, come nel mio caso. Sicuramente gli stranieri sono più presenti negli stabilimenti del centro dove ci sono più residence. Qui siamo più spostati verso Calambrone e ne vediamo meno. La nostra clientela è per il 99% livornese. Si tratta principalmente di famiglie e direi che il trend di prendere in affitto ombrelloni e cabine insieme ad altri, per dividere la spesa, è decisamente in aumento».  Sergio Sighieri, titolare del bagno Tirrenia (Tirrenia) e presidente della Fiba, concorda con Fontani sull'andamento della stagione.  «Più o meno l'affluenza è stata uguale all'anno scorso - afferma Sighieri -. La nostra è una clientela pisano-livornese, dell'entroterra e soprattutto pendolare. Anche da noi cabine e ombrelloni condivisi. Abbiamo attrezzato un'area picnic con 50 tavoli dove i clienti vanno a mangiare cibo che si sono portati da casa. Ormai tutti noi ci stiamo attrezzando per andare incontro a chi ha meno disponibilità economiche».  Anche il bagno Alma (Tirrenia) dispone di un'area a verde con tavoli dove poter mangiare al sacco. Ma il titolare, Aldo Ghelardi, sottolinea un altro aspetto: i clienti hanno ridotto il periodo di affitto degli ombrelloni e delle cabine. Una tendenza confermata anche da Roberto Caroti titolare del bagno La Pace (Tirrenia). «Le prenotazioni sono state più lente e gli abbonamenti hanno riguardato periodi più brevi - afferma Caroti -. Anche i vecchi clienti, che un tempo facevano abbonamenti quindicinali, quest'anno hanno preferito la formula del giornaliero».  Gli stabilimenti marinesi confermano lo stesso andamento. Francesco Scalzini, titolare del bagno Arlecchino, e Nadia Pardini, titolare del bagno Luisa, affermano che nei loro stabilimenti ci sono stati tanti italiani perché non sono partiti per le ferie. Mangiare al sacco, cabine e ombrelloni condivisi ormai sono la normalità.

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