Il Tirreno

Pisa

Sequestrate reti da pesca

Donatella Lascar

Erano state calate troppo vicino alla riva

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 PISA. Venerdì la Capitaneria di porto di Livorno ha sequestrato due reti da pesca di circa 250 metri ciascuna, calate davanti alla spiaggia libera di Marina di Vecchiano in prossimità della foce del Serchio.  Se le autorità dovessero risalire agli autori del fatto, questi rischiano di pagare una di 1000 euro.  Il sequestro di venerdì è l'ultimo di una lunga serie che ha caratterizzato la stagione balneare.  Verso le 17 un bagnante della spiaggia libera ha notato le bandierine di segnalazione delle reti che si trovavano a circa 50 metri dalla riva e ha chiamato la Capitaneria di porto di Livorno che è intervenuta con una motovedetta.  La guardia costiera, una volta giunta sul posto, ha immediatamente rimosso le reti che, trovandosi nell'area di balneazione, potevano rappresentare un pericolo per i bagnanti. Infatti, qualcuno avrebbe potuto rimanerci impigliato.  La Capitaneria ha effettuato il sequestro a carico d'ignoti, perché sulle reti dei pescherecci è riportato il numero identificativo della barca cui appartengono, mentre su quelle sequestrate, che oltretutto sono reti comuni, non compare alcun segno che permetta di risalire a chi appartengono.  Secondo le autorità, le reti potrebbero essere di qualche diportista che si diletta nella pesca sportiva, ma al quale non è concesso di utilizzare questo tipo di attrezzatura, riservata soltanto ai pescatori professionisti.  Infatti, un professionista difficilmente farebbe una cosa del genere conoscendo i rischi a cui può andare incontro.  Le reti da pesca possono essere calate anche vicino alla riva, ma solo dopo l'orario di balneazione che termina alle 19.30.

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