Il Tirreno

Pisa

La vendemmia promette bene

Pierluigi Ara
Per la vendemmia i segnali sono positivi
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Per la vendemmia i segnali sono positivi

Tempi anticipati per il caldo, pareri unanimi: annata ok

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 VECCHIANO. L'olio male, il vino bene. Sono le due facce della produzione 2011 sul lungomonte. La vendemmia che in alcune zone è stata già effettuata con largo anticipo rispetto al passato, oppure è in corso, offre la possibilità di un primo bilancio.  I risultati sono più che incoraggianti. Un giro tra i vigneti e il sondaggio in mezzo agli addetti ai lavori permettono di cogliere la tendenza univoca. Giuliano Andreoni, di Vecchiano, una lunga esperienza sulla terra, mostra soddisfatto i grappoli appena tolti dalle vite. «La maturazione - spiega - è avvenuta prima di ogni previsione. Il caldo torrido dell'estate ha letteralmente cotto gli acini. È solo un ricordo la vendemmia che si svolgeva in ottobre. Non c'è stato ora bisogno di aspettare oltre perché tini e botti si riempissero. Possiamo parlare di un anticipo record. Chi aveva posto in calendario una data diversa, si è attivato per predisporre le cantine. A San Giuliano la situazione non è diversa da Vecchiano».  Roberto Ruberti commenta: «Aspettare anche due settimane in più significherebbe rischiare perché il pericolo è che eventuali temporali vengano a vanificare il lavoro che precede a accompagna la raccolta».  Maurizio Di Cocco, di Calci, noto esperto del settore enologico, rileva: «La stagione è molto avanti un po' dappertutto. Sono stato in Friuli nei giorni scorsi e anche nella patria di vini pregiati si è proceduto alla vendemmia. Le risultanze, così come qui da noi, inducono ad ottimismo. Buona la qualità, non c'è confronto rispetto all'anno scorso quando tutto risultò negativo». Interviene Bonanno Bonanni il quale si trova in perfetta sintonia con Banduccio e Valter Bertolini: «Anche a Tre Colli registriamo un dato di fatto inoppugnabile. Abbiamo assistito ad una maturazione precoce ed è stato meglio aver tolto l'uva. Chi non l'ha fatto si adoperi a vendemmiare. Non possiamo permetterci di vedere compromessa la raccolta che è senz'altro buona, anzi ottima su tutti i fronti. È ipotizzabile un'alta gradazione del vino. Si toccheranno sicuramente gli 11 gradi e mezzo e questo rappresenterà la gioia degli intenditori e poi, particolare non trascurabile, assicurata una più lunga conservazione del prodotto».  Infine Paola e Riccardo Tellini, titolari dell'enoteca "Opper Bacco", a Calci: «I rifornitori, a cominciare dai produttori in collina e pianura, ci confermano il buon andamento generale. Si può parlare di un'annata importante».

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