Sicurezza
Scontro tra i sindaci di San Giuliano e Vecchiano e lassessore pisano Eligi
Porta a porta nelle periferie
Francesco Loi
◗
Il cumulo dei rifiuti lungo via San Jacopo La Geofor: così si risolve il problema dei pendolari dei rifiuti
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Se il ragionamento fosse giusto, io dovrei chiedere un risarcimento al Comune di Viareggio, per esempio, se fossero suoi residenti la maggioranza dei clienti delle prostitute in via Traversagna?». Sceglie la strada dell'ironia Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano, sul caso dei rifiuti accatastati in via San Jacopo (e in altri posti alle porte di Pisa) a causa dell'inciviltà di alcuni pendolari dei comuni vicini. Proprio non sono andate giù le affermazioni dell'assessore Federico Eligi, soprattutto la proposta-minaccia di sanzionare i Comuni, con riferimento a San Giuliano e Vecchiano, per le colpe dei loro residenti. E questo vale sia per i sindaci chiamati in causa, sia per Geofor, la società di gestione dei rifiuti. Nessuno nega l'esistenza del problema, «ma le sparate non servono», dice il sindaco di San Giuliano, Paolo Panattoni. «Vada a vedere, Eligi, cosa c'è scritto al punto 2 del capitolo rifiuti sul programma elettorale del suo sindaco», aggiunge Paolo Marconcini, presidente di Geofor. Intanto, nel polverone delle polemiche, qualcosa si muove: giovedì prossimo è previsto finalmente un incontro sul tema organizzato dal tavolo strategico d'area. E alcune proposte già emergono. Su un punto, sindaci e Geofor convergono: non si può mettere in discussione l'autonomia di scelta delle amministrazioni comunali. In pratica: giù le mani dal porta a porta (che ha eliminato i cassonetti). «Io non sono un "angelo" di questo sistema - dice Marconcini - ma in molte realtà sta dando risultati». Eccoli: San Giuliano (dati della scorsa settimana), tra raccolta differenziata e bonus sui bio-composter, ha oltrepassato quota 65%, che è l'obiettivo per legge al 2012. E Vecchiano è al 72%. «Dobbiamo educare e sanzionare, come sta avvenendo», è la posizione di Lunardi. «I dati sulla raccolta dicono che non si può fare di tutta l'erba un fascio e che i comportamenti da correggere sono quelli di una minoranza», afferma Panattoni. «Eligi - riprende Marconcini - dà uno schiaffo morale a tutti i cittadini che fanno bene il loro dovere». Telecamere per smascherare i «vigliacchi», come dice Marconcini; pattugliamenti della polizia municipale; multe da 500 euro. E poi? E poi il presidente della Geofor ricorda che anche a Calci è cominciato il porta a porta e che lo stesso farà Cascina all'inizio del prossimo anno. Gira una battuta che tanto battuta non è: «Pisa cosa fa? Mette il filo spinato ai confini?». Panattoni propone: «Discutiamo e se dobbiamo andare incontro a Pisa per i flussi dei pendolari, anche sotto il profilo economico, non chiudiamo la porta». Per Marconcini, premesso «che Pisa è complessa e non facile da gestire», una soluzione c'è: «Allontaniamo il primo cassonetto dagli ingressi della città. In centro attuare il porta a porta è problematico, ma nella fascia periferica non dovrebbe essere così difficile».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
