Il Tirreno

Pisa

L’attentato ai bambini nomadi

Nello stesso punto 16 anni fa una bomba

Nello stesso punto 16 anni fa una bomba

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 PISA. Era il 14 marzo del '95, una bella mattina di sole. Sengul, 13 anni, e il fratellino Emran, 3 e mezzo, sono al semaforo vicino all'ospedale di Cisanello a chiedere l'elemosina. Li ha portati il padre Memis e con loro c'è anche il fratello Elvis, 22 anni. I bambini notano una specie di scatola-libro, che poco dopo esplode fra le mani di Sengul. Il bimbo perderà l'occhio sinistro, la bimba il braccio destro, tre dita della sinistra, con lesioni alla gamba destra e al viso, deturpato. La indagini ipotizzeranno ad una sorta di "Fratellanza bianca" in salsa cascinese, che porterà in carcere un gruppo di ragazzi alla fine ritenuti del tutto estranei ai fatti. C.V.

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