La manifestazione
Il professor Aquaro agli studenti
«L'atomo non tramonta venite a studiare da noi»
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PISA. L'anno scorso il programma delle nuove centrali atomiche portò al boom di 40 iscritti nel corso di laurea di ingegneria nucleare (gli altri anni la media era di 20). Ora il tempo per iscriversi non è ancora scaduto, ma Fukushima prima e il referendum di giugno fanno prevedere che ci sarà un crollo delle domande. Il direttore del dipartimento di Ingegneria nucleare, Domenico Aquaro, allora lancia un appello «agli studenti migliori: un Paese avanzato non può essere fuori dall'energia atomica. Venite a studiare da noi; offriamo una preparazione solida e tutti i nostri laureati trovano impieghi prestigiosi». Non solo nei paesi europei che hanno il nucleare civile; ma anche come nostri docenti accademici. E in Italia l'era atomica non è ancora finita: le centrali hanno interrotto l'attività dal primo referendum sul nucleare (1987), ma ancora c'è l'enorme pratica del decommissioning, lo smantellamento degli impianti. E quest'anno ingegneria inaugura anche il nuovo master in "Nuclear safety and security": le prime domande provengono dal Sudan e dal Medio Oriente e dimostrano l'appeal dei nostri corsi.
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