Gioco
«Io, disabile, ho nuotato scortato dagli angeli del mare»
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Franco Predieri con i volontari che lo hanno aiutato in acqua Ecco come i volontari della Croce Rossa assistono in spiaggia le persone con handicap
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PISA. Accanto ai bagnini ci sono tanti altri angeli custodi della sicurezza in mare. Ad esempio i volontari della Croce Rossa, che offrono a tante persone disabili la possibilità di godere del mare e di una giornata di sole. Li vuole ringraziare di cuore un nostro lettore, Franco Predieri, 65 anni, parlando del servizio che la Cri, nel suo bagno, offre a chi è diversamente abile e ringrazia in particolare il commissario locale e il commissario provinciale, Alessandro e Antonio Cerrai, e il responsabile Opsa, Ferruccio Bartalesi. «Convivo con una invalidità da molti anni - dice Franco - ma spesso la mia diversità è resa ancor più pesante da atteggiamenti di persone che mi ruotano intorno. Infatti, oltre a dover convivere le forti limitazioni fisiche, molto spesso, gli ostacoli maggiori sono quelli che incontro nel rapportarmi con le persone. Spesso mi sono sentito diverso, perché mi hanno fatto sentire diverso: l'invalido fa pena, porta sfortuna, se ne ha paura. Ma voglio portare la mia personale testimonianza ed esprimere tutta la mia sincera riconoscenza a coloro che invece donano la loro vita in aiuto degli altri». «Ogni anno - racconta ancora - per me si ripresenta un vecchio problema, cioè come poter usufruire di una struttura balneare adatta. Grazie a una informazione, sono andato al bagno della Cri, a Tirrenia e non ho creduto ai miei occhi. Sono stato accolto come un vecchio amico fra sorrisi e strette di mano, poi, senza che neanche lo avessi chiesto, un volontario mi ha caricato su una sedia con ruote speciali da sabbia (denominata job) e mi ha accompagnato a nuotare. È rimasto con me tutto il tempo, nuotando insieme a me e facendomi compagnia. Al ritorno in spiaggia mi hanno aiutato a sciacquarmi, ad asciugarmi per poi riaccompagnarmi di sopra, sulla terrazza dove, insieme, abbiamo mangiato al self-service del bagno. Nemmeno per un istante mi sono sentito un diverso, ma perfettamente inserito con gli altri. Nessuno mi ha fatto pesare il mio limite, anzi, direi che ognuno di loro cercava di superare il proprio collega per essermi ancor più utile. Sono stato accompagnato col job in acqua, mi hanno fatto salire su un mezzo di salvataggio a motore e mi sono trovato a scorrazzare incredulo fra le onde. Sono diventato amico di gente che dà al mondo una lezione di vita. È bello sapere che nella massa ci sono pure anche queste persone. Data la loro modestia ho faticato perché si facessero fotografare con me, ma ci sono riuscito e ne sono orgoglioso. Un grazie particolare ad Antonio ed Alessandro Cerrai e a Ferruccio Bartalesi e un grande grazie a tutti i volontari della Croce Rossa, un valido esempio per questa società smarrita».
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