Il Tirreno

Pisa

Cancelli al Tondo delle Piagge

L’insediaento dietro Lilli alle Piagge
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L’insediaento dietro Lilli alle Piagge

L'area della golena sarà chiusa a chiave

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 PISA. Dei cancelli, quanto prima, per dire stop agli accampamenti abusivi, chiuderanno l'area verde dietro il cosidetto Tondo delle Piagge, l'ampia distesa di campagna che corre lungo la golena e che inizia sul retro del bar Lilli, in fondo al viale. Negli anni è stata sede di numerosi insediamenti abusivi da parte di popolazioni nomadi, in un vero e proprio tira e molla fra occupanti e istituzioni. L'area veniva sgombrata e poi quasi subito rioccupata.  È stata liberata mesi fa con un vero e proprio blitz, ma un giorno sì ed uno no la polizia municipale si trova a controllarla e a mandar via nuova gente che vi si accampa. Dapprima venivano costruite delle baracche, ora vi si accampano con tende, sapendo che la mattina dopo saranno "sfrattati".  Anni fa, in quel vasto appezzamento di campagna, lungo la golena diretta a Cascina, era sorta una specie di baraccopoli in cui vivevano centinaia di persone. L'ultimo progetto sull'area, dove corre anche una pista ciclo-pedonabile, riguarda appunto l'apposizione di cancelli per evitare nuovi accampamenti. «Saranno installati - spiega il vicecomandante dei vigili urbani, Paolo Migliorini - sul retro del Tondo. Ne avrammo le chiavi solo i proprietari dei terreni lungo la golena e la polizia municipale».  «Si tratta di un progetto finanziato - spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici, Andrea Serfogli - ma ancora da realizzare perché ci sono anche problemi di polizia idraulica, si devono ancora definire gli ultimi dettagli».  Lungo l'area c'è infatti anche una pista che corre fino a Cascina e che potrebbe rientrare in un lungo percorso turistico che, costeggiando l'Arno, arriva fino a Fireze.  «Lungo la pista ciclo-pedonale - spiega Migliorini -, costeggiata da colonnine in metallo, tutte sparite insieme a segnaletica varia, verranno poste delle colonnine in pietra, sperando che non ci sia chi trovi da vendere anche quelle». Le colonne dovranno anche impedire il passaggio di mezzi a quattro ruote e così il ricomparire di nuovi insediamenti. Molto spesso, fra l'altro, spiegano gli amministratori, la pista è servita al trasporto di materiali e mezzi di ogni genere.  I cancelli saranno due e chiuderanno il solo accesso all'area attraverso le possibili vie battute. È ovvio che chi volesse addentrarsi dalla campagna laterale o, davvero rocambolescamente, via fiume, seppure con maggiori difficoltà e magari senza fare trasporti eccezionali, potrà comunque farlo. I costi? Pare che l'importo sia inferiore ai ventimila euro. C.V.

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