Il Tirreno

Pisa

Caccia ai pendolari dei rifiuti

Rifiuti abbandonati in via San Jacopo e l’intervento di vigili urbani e operai
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Rifiuti abbandonati in via San Jacopo e l’intervento di vigili urbani e operai

Dopo le multe, Pisa minaccia ritorsioni sui Comuni vicini

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PISA. «Non possiamo più sostenere i costi per smaltire i rifiuti che i cittadini di San Giuliano e Vecchiano continuano a gettare nei nostri cassonetti. Se le multe non bastano, penseremo a qualcosa di più incisivo».  L'assessore all'ambiente Federico Eligi lancia un nuovo allarme per i rifiuti che continuano a riempire (e spesso anche sommergere) i cassonetti delle principali strade di collegamento tra Pisa ed i due comuni confinanti. Ieri nuovo blitz dei vigili urbani in via San Jacopo e nuovi verbali per coloro che sono stati identificati non essere residenti nella nostra città; alcuni abitanti della zona, infatti, si erano rivolti al nostro giornale per denunciare come ancora una volta i cassonetti lungo la strada fossero stracolmi di rifiuti. Ecco quindi che, dopo le quasi 200 multe da 500 euro ciascuna del mese di agosto, altre 10 sono state elevate ieri pomeriggio nella zona di Gagno controllando i singoli sacchetti dei rifiuti.  «Purtroppo via San Jacopo non è il solo punto a rischio - spiega Eligi -. Stessa situazione si riscontra in via del Brennero nei pressi della Figuretta, in via di Pratale e anche sull'Aurelia. È del tutto evidente che i cittadini di San Giuliano e Vecchiano quando vengono a lavoro a Pisa gettano i rifiuti in questi cassonetti, visto che nel loro territorio esiste il porta a porta».  Le multe, le telecamere per controllare i cassonetti, le autocivetta dei vigili urbani, evidentemente non riescono ad arginare il fenomeno. Ancora l'assessore all'ambiente: «Il nostro servizio di raccolta rifiuti è calibrato al numero di residenti. Se ci troviamo quantità anomale frutto di arrivi fuori comune, ecco che il sistema salta. Da qui più costi, non giusti, per lo smaltimento a carico dei cittadini pisani. Non si può ridurre il fenomeno ad un semplice gesto di inciviltà del singolo - insiste Eligi - occorre che la politica affronti la questione attraverso un tavolo con tutti i Comuni interessati».  L'assessore, infatti, ha chiesto che il problema sia affrontato dai sindaci dell'area pisana. «Bisogna che il problema sia condiviso. Anche Cascina sta per partire con il porta a porta. Visto come sono andate le cose a San Giuliano e Vecchiano, ci attendiamo una invasione di rifiuti anche nella zona di Pisa est. I sindaci dicono che non è loro competenza, il gestore della raccolta si tira fuori, perchè tutto il carico deve essere sulle nostre spalle?».  Per risolvere il problema, l'amministrazione comunale sta valutando alcune opzioni. «Ad esempio - spiega l'assessore - ampliare il porta a porta di San Giuliano, anche alle 33 famiglie di via San Jacopo in modo di eliminare i cassonetti. Questo però potrebbe solo spostare il problema in altre aree. Allora, ripeto se la politica non affronterà la questione, pensare anche ad una ordinanza che comporti sanzioni amministrative non solo ai cittadini, ma anche ai Comuni di residenza».  Ma adottare il porta a porta anche a Pisa? Secca la risposta di Eligi: «La nostra città ha una caratteristica che non rende praticabile il servizio. L'esperimento nel centro storico, in passato, è risultato fallimentare e non certo per colpa del Comune. I lungarni si riempirono di sacchetti della spazzatura che, data la vastità del centro storico, non era possibile raccogliere tutti insieme con grave danno per il decoro cittadino. La differenziata è un tipo di raccolta che deve dare frutti reali a prescidendere dal metodo. Chi parla di percentuali oltre il 60%, magari, dimentica che il 30% di quei rifiuti non può essere riciclato perchè nessuno controlla che dentro i singoli sacchi ci siano realmente i rifiuti adatti. Meglio allora puntare sulle stazioni ecologiche - conclude l'assesore all'ambiente - dove ci sono operatori che controllano la reale composizione del rifiuto. O il porta a porta per grandi quantità, come noi stiamo realizzando per tutti i bar, ristoranti e alberghi di Pisa e per la prima volta anche negli stabilimenti balneari quesa estate». Daniele Benvenuti ALTRO SERVIZIO a pagina 13

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