Il Tirreno

Pisa

Festival del cinema è il grande giorno del pisano Gipi

Gianluca Campanella
Il fumettista e regista pisano Gianni Pacinotti
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Il fumettista e regista pisano Gianni Pacinotti

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 PISA. È il giorno di Gipi alla 68ª Mostra internazionale del cinema di Venezia. Oggi alle 17,15 in Sala Grande sarà proiettato "L'ultimo terrestre", opera prima di Gian Alfonfo Pacinotti (Gipi per i suoi concittadini pisani) e subito selezionata tra 23 lungometraggi in prima mondiale che si contenderanno il Leone d'Oro. Il regista sarà presente al Lido e studierà le reazioni del pubblico e dei giurati. Una lunga giornata che prevede anche una proiezione per la stampa e una replica domani.  Il film dura 100 minuti ed è coprodotto da Rai Cinema e Fandango. La storia si svolge durante l'ultima settimana prima dell'arrivo di una civiltà extraterreste sulla terra. Lo sbarco è annunciato con una notizia da seconda serata, che non entusiasma nessuno: gli alieni trovano un paese stanco, disilluso e in grave crisi economica.  A chi vuole veder elementi di attualità Gipi risponde: «Per raccontare la realtà in modo fedele la si deve tradire. È inutile tentare di descrivere la contemporaneità raccontando la contemporaneità». Quindi spiega in modo meno sibillino: «La nostra storia è ambientata nel futuro, ma solo di qualche anno più avanti. Diciamo tre. Un'Italia dopo l'Italia, insomma, che ci permetta di giocare a immaginare la deriva estrema che una condizione sociale potrebbe raggiungere».  In particolare, il film si concentra sulla vita di Luca Bertacci, interpretato da Gabriele Spinelli: un uomo abbandonato dalla madre quand'era piccolo e cresciuto nell'odio per le donne. L'arrivo degli extraterresti per lui sarà come un regalo.  Al Festival del Lido "L'ultimo terrestre" sarà proiettato nella versione originale in italiano e sottotitolato in inglese. E rappresenta il punto di arrivo(?) di un artista che per anni ha vissuto il paradosso di essere acclamato illustratore in tutta Europa e meno conosciuto in patria.  Gipi è nato nel 1963 ed è figlio di Sergio, titolare della storica Ottica Pacinotti; dopo la scomparsa del padre (2005) si è avvicinato al teatro per esprimere il suo dolore. E, in collaborazione con i Sacchi di Sabbia ha portato in scena "Essedice", tratto da "S." (che sta appunto per Sergio), suo volume a fumetti edito da Coconino Press.

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