Sicurezza
Record d'adesioni tra le tute blu
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Andrea Barbini Il sindacato: in Piaggio e Asso Werke superato il 90%
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PISA. Guerra dei numeri? No, grazie. La Cgil mantiene la scelta adottata in passato di non quantificare i manifestanti di ieri in piazza. Ma fornisce i dati di ciò che si può contare in modo sicuro: i cartellini non timbrati in provincia per lo sciopero generale. Allora il comunicato ufficiale del sindacato declama le punte massime nelle aziende metalmeccaniche: Continental, Smith, Asso Werke, Novicrom e Piaggio sono tutte sopra il 90% di astensioni. Bene anche il commercio: da Carrefour (66%) a Pam (92) passando per Coop (90). E già questi settori incidono di più sulla vita dei cittadini. Se poi si guarda ai trasporti pubblici, il 91% di scioperanti della Cpt fa capire che non è stato il giorno giusto per prendere il bus. Ma in auto non è andata meglio per chi voleva attraversare il centro storico: lungarno Mediceo è stato chiuso al traffico fino alle 11,20 per le tre piazze "occupate" che si sono contese la palma di più antigovernative. In piazza Garibaldi i Cobas; in Cairoli l'Idv che raccoglie firme per il referendum contro la legge elettorale; infine piazza Mazzini, teatro del presidio Cgil. Risultato? Le auto deviate su ponte di Mezzo e i pedoni del lungarno che si chiedono: «Ma perché i Cobas non vanno davanti alla Prefettura con gli altri?». Lo spiega Federico Giusti, leader dei Comitati di base: «Se avessimo partecipato, senza parlare sul palco della Cgil, la nostra sarebbe stata letta come una contestazione. Invece qui c'è un'altra piazza antigovernativa con un centinaio di persone che fanno volantinaggio per dire che non vogliamo pagare noi il debito». Certo, c'è dissenso per alcune scelte della Cgil, in particolare la firma del 28 giugno «che ha legittimato le deroghe al contrato nazionale», ma almeno ieri Giusti preferiva vedere l'unione contro la manovra e non le divisioni. Nel resto della città le bilioteche provinciale e comunale sono chiuse. E ci sono disagi all'ufficio postale centrale di piazza Vittorio che nel pomeriggio è aperto, ma ha i monitor spenti per mancanza di personale. Una ragazza, uscendo, racconta: «In pratica non si può fare nulla». Infine, rinviati nelle scuole gli orali degli esami: assente quasi tutto il corpo docente e il 70% del personale Ata. ALTRI SERVIZI alle pag. 2 e 3
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