Sicurezza
Dal Teatro Verdi a Canale 5, il grande balzo di Chiara
Gianluca Campanella
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Lattrice pisana Chiara Basile Fasolo La ventenne Basile Fasolo debutta stasera nel sequel della fiction "Anna e i cinque"
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PISA. Ha fretta di sfondare Chiara Basile Fasolo: vent'anni, «nata all'ospedale Santa Chiara», oggi alle 21,20 la vedremo su Canale 5 per il sequel di "Anna e i cinque", la commedia con Sabrina Ferilli e Pierre Cosso. E tra un paio di mesi, ancora su Canale 5, Chiara interpreterà un ruolo nella nuova fiction "Il tredicesino apostolo". La ragazza vive un po' a Roma, un po' a Pisa «e quando sono qui il resto del mondo non esiste»: non sa ancora dove accenderà la tv questa sera; ma «ovviamente» si divertirà a riguardare le sei puntate previste e a ritrovare Micol, il suo personaggio: «Una giovane snob di famiglia ricca, "in rapporti" con la più grande delle figlie di tata Ferilli. Porterò scompiglio in ambito amoroso». Chiara ha conosciuto il cinena a sette anni: «Mio padre comprò la prima telecamera. Invitavo a casa le mie amiche e giravamo dei filmini; io ero regista (dicevo loro come muoversi) e attrice. Capii che da grande avrei voluto fare questo mestiere». Da grande? A 14 anni già conduceva su 50 Canale, la locale emittente televisiva, un programma per ragazzi in diretta il giovedì pomeriggio; a 16 recitava ne Le Crisalidi, di David Harrower, al Teatro Verdi; a 18 in Graffiti, un cortometraggio di Alexis Sweet, lo stesso che firma la regia del Tredicesimo apostolo: «Oltre che un ottimo professionista è anche dotato di grande umanità. Sul set mi ha fatto trovare benissimo con i colleghi e la troupe». La nuova serie tv, in programmazione per l'autunno, è ispirata alle atmosfere di Dan Brown e prova a esplorare il paranormale: Chiara sarà una delle cinque studentesse protagoniste di una puntata, «un personaggio introverso che si distingue da tutte le altre». Per ora non può aggiungere altro. Ma nella vita di Chiara c'è un altro «grande amore»: la ginnastica ritmica, che ha praticato a livello agonistico fino ai tempi del liceo scientifico; poi l'ha dovuta interrompere, perché richiedeva un impegno di tempo totale. E ci sono anche molti interessi, tra cui la politica: nel 2007 era candidata alle primarie del Pd per la costituente regionale. «Non ce l'ho fatta, ma avevo progetti - racconta -: dare spazio ai giovani e non disperdere l'esperienza degli anziani». Sul primo punto si ritrova con le proposte del "rottamatore" Matteo Renzi, «il mio riferimento in politica», e vorrebbe mettere tutti i ragazzi, «che sono il futuro», in condizione di studiare e costruire «qualcosa di buono per il Paese»; invece l'amore per «il passato», forse, deriva dai nonni con cui è cresciuta. E non è finita: Chiara presto partirà per l'Inghilterra a studiare doppiaggio. Un'attrice a 360 gradi, con un po' di nostalgia per il teatro: «Lì impari a confrontarti con il pubblico, senti la magia. Spero di ritornarci, perché quando lo lasci lo apprezzi di più». Ma in tutto questo vortice Chiara definisce la sua vita «normale, perché ha i requisiti di una vita normale: una famiglia; un lavoro serio e onesto; e la possibilità di fare la spesa e le vacanze». Senza dimenticare un'amicizia speciale: «Giulia, una ragazza non vedente conosciuta in prima media. Ero affascinata dal Braille, il modo in cui riusciva a leggere e scrivere, e lei me lo ha insegnato. Ora siamo inseparabili!».
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