Anche un prete al corteo
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Don Zappolini Don Zappolini: non meritiamo questa cattiveria
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PISA. «Sono qui per unirmi alla vostra rabbia e per dire che noi italiani questa cattiveria non ce la meritiamo». Lo ha detto riferendosi alla manovra del Governo don Armando Zappolini, parroco a Perignano e presidente della federazione toscana delle Comunità di accoglienza, che ieri è intervenuto dal palco allestito a Pisa dalla Cgil in occasione dello sciopero generale. Poi il sacerdote, da tempo impegnato anche nel pacifismo, ha sottolineato che la «manovra è ingiusta perché penalizza sempre i soliti, lavoratori e pensionati, senza però rinunciare a finanziare la guerra e le spese militari che continuano a proliferare a discapito degli investimenti nei servizi sociali e nella costruzione di nuovi asili». Infine, don Zappolini ha ricordato che la sua presenza in piazza «testimonia l'adesione a questa giornata da parte di tante associazioni come l'Arci e le Acli e, più in generale, di tutto il terzo settore», il cui lunghissimo elenco tra le adesioni è stato letto dal segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese. Don Zappolini è abituato a uscite poco ortodosse: tra le altre, alcuni anni fa aveva inventato a Boschi di Lari la Sagra della bandana, per canzonare Berlusconi e l'abbigliamento sfoggiato con Tony e Cherie Blair in Sardegna l'estate precedente.
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