Il Tirreno

Pisa

Oggi Pisa ricorda la firma delle leggi razziali perché non accada mai più

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 PISA. Il 5 settembre 1938 il Re Vittorio Emanuele III, a San Rossore, firmò le leggi razziali che dettero il via alla persecuzione degli ebrei. 73 anni dopo, il Comune la Comunità Ebraica e l'Università hanno dato vita ad una iniziativa dall'eloquente titolo "Pisa non dimentica" che oggi vedrà un susseguirsi di eventi.  Alle 10 deposizione di corone al cimitero ebraico alla lapide dedicata a Carlo Cammero. Alle 17 a Palazzo Gambacorti, incontro introdotto dal sindaco, con gli interventi del rabbino di Pisa, Luciano Caro, e del professor Michele Battini, del Centro interdipartimentale di studi ebraici dell'ateneo. Il professor Stefano Levi della Torre, dell'Università di Milano, terrà la Lectio Magistralis e sarà consegnato il premio Torre d'argento alla scrittrice Rosetta Loy. Al governatore Enrico Rossi il compito di concludere l'incontro. L'associazione culturale "Il Gabbiano" ha organizzato un gruppo di artisti di strada che leggeranno anche sugli autobus il "Manifesto della Razza".  «Il nostro obiettivo - dice Filippeschi - è ricordare non solo ai nostri cittadini, ma a tutta l'Italia, ciò che ha significato quella firma regale. Per questo stiamo pensando, dalla prossima edizione, di ampliare il programma con altre iniziative da spalmare in un periodo più ampio». Alle 21 evento conclusivo al Centro espositivo Sms con "Letture, canti e testimonianze" a cura delle varie comunità che hanno aderito all'iniziativa. Sempre sul tema del razzismo, nei prossimi giorni, l'Sms ospiterà la mostra "Avvocati senza diritti", a cura di Lucia Vergine, organizzata dall'Ordine di Pisa e dal Consiglio nazionale forense. D.G.

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di Redazione web