Finanza
EBBE VITA BREVE
Una norma che torna dopo 15 anni
D.B.
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PISA. Secondo gli esperti del ministero che stanno mettendo a punto la manovra finanziaria, l'obbligo di emissione di scontrini fiscali per gli stabilimenti balneari è di facile realizzazione e di massima efficacia per i conti dello Stato. Molto probabile, quindi, che questa norma trovi un percorso agevole per la sua approvazione definitiva. Quindi scontrino o ricevuta fiscale da parte del gestore dello stabilimento balneare per ogni tipo di servizio offerto: dall'accesso alla spiaggia all'affitto giornaliero di sdraia ombrellone, dall'utilizzo di docce e spogliatoi fino al classico noleggio dei pattini. Un ritorno dopo quasi 15 anni. Lo scontrino era stato introdotto come obbligo da parte degli stabilimenti balneari dal primo governo Berlusconi nel 1994. Ebbe però vita breve. Nel dicembre del 1996, infatti, venne emanato un decreto del presidente della Repubblica in materia di "semplificazione degli obblighi di certificazione dei corrispettivi" dove, al primo comma dell'articolo 2, si esoneravano "le prestazioni di servizi rese dai gestori di stabilimenti balneari, titolari dei relativi provvedimenti amministrativi rilasciati dalle autorità competenti, escluse le somministrazioni di alimenti e bevande ed ogni altra attività non connessa". Decreto che fu pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nel febbraio 1997 e quindi fu effettivo dall'estate di quell'anno. Nell'emendamento proposto dal governo per la manovra 2011, è prevista proprio la soppressione di quella parte dell'articolo relativa agli stabilimenti balneari. Quindi entrerà in vigore dal giorno successivo a quello della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e presumibilmente avrà effetti concreti a partire dall'estate 2012.
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